La poesia è la parola dei secoli.- Niccolò Tommaseo
La poesia è la parola dei secoli.
Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria.
Due amici che tentano romperla, son come due mani d'un corpo stesso che tentano troncarsi a vicenda.
Più parole potenti e azioni generose ha ispirate il dolore agli uomini, che la gioia.
Senz'acqua non fiorisce la terra; né l'anima senza lagrime.
La noia è tristezza senz'amore.
Un poeta che legge i suoi versi in pubblico può avere altre abitudini infami.
Il poeta non dorme mai ma in compenso muore spesso.
Ho scritto migliaia e migliaia di poesie. Ma non ne ho conservata nessuna. Le regalo. Per me conservo i sentimenti che le hanno animate. Quelli sono i miei ricordi. Nelle poesie c'è solo l'effetto di quei sentimenti, c'è quello che rimane in superficie, ma l'uomo è rimasto mio.
Io non so dire quello che hai letto con parole diverse da quelle che ho usato. Quando la spieghi, la poesia diventa banale. Meglio delle spiegazioni, è l'esperienza diretta delle emozioni che può spiegare la poesia ad un animo disposto a comprenderla.
La poesia non ha nulla a che fare con la versificazione. Consiste in ciò che si trova nel mondo, al di qua di quanto ci è permesso di osservare.
Il poeta, quando è rapito dall'ispirazione, intuisce Dio.
Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle.
La poesia è qualcosa che si trova tra il sogno e la sua interpretazione.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
La poesia non è un libero movimento dell'emozione, ma una fuga dall'emozione; non è l'espressione della personalità, ma la fuga dalla personalità.