Il linguaggio umano sembra essere un fenomeno unico, senza analogie significative nel mondo animale.- Noam Chomsky
Il linguaggio umano sembra essere un fenomeno unico, senza analogie significative nel mondo animale.
Il modo più efficace di limitare la democrazia è quello di trasferire il potere decisionale dalla pubblica arena a istituzioni inaffidabili: re e prìncipi, caste sacerdotali, giunte militari, dittature di partito, o moderne corporazioni.
O si ripetono le solite dottrine convenzionali che tutti predicano, oppure si può scegliere di dire qualcosa di vero, e suonerà come se fosse proveniente da Nettuno.
Ogni potere ha bisogno di spaventare la sua popolazione, ed un modo per farlo consiste nel coprire di mistero la sua attività.
Il problema dei sociologi è che spesso si ritrovano a descrivere dei fenomeni privi di interesse, senza dirne niente di interessante. È la cosa peggiore. Essi presentano analisi statistiche su degli argomenti assolutamente inutili.
La solidarietà rende gli individui difficilmente controllabili e impedisce che diventino un soggetto passivo nelle mani dei privati. Quindi occorre una macchina propagandistica che corregga ogni deviazione dal principio della soggezione ai sistemi di potere.
Il linguaggio, prima di significare qualcosa, significa per qualcuno.
Il linguaggio è la veste del pensiero.
Il linguaggio è la casa dell'essere e nella sua dimora abita l'uomo.
Il limite del linguaggio si mostra nell'impossibilità di descrivere il fatto che corrisponde a una proposizione (che è la sua traduzione) senza appunto ripetere la proposizione.
Il linguaggio è un impoverimento del pensiero.
Il linguaggio è l'armonia della mente umana; a un tempo contiene i trofei del passato e le armi per future conquiste.
Il linguaggio è la madre, non l'ancella del pensiero.
Non c'è modo di azione, né forma di emozione, che noi non condividiamo con gli animali inferiori. È solo attraverso il linguaggio che siamo superiori a loro, o l'un l'altro attraverso il linguaggio, che è il padre e non il figlio del pensiero.
Non c'è linguaggio senza inganno.
Un linguaggio è un gigantesco "come se".