Non c'è linguaggio senza inganno.- Italo Calvino
Non c'è linguaggio senza inganno.
Quella speciale modulazione lirica ed esistenziale che permette di contemplare il proprio dramma come dal di fuori e dissolverlo in malinconia e ironia.
Chi ha l'occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi.
La fantasia è un posto dove ci piove dentro.
A volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.
Al principio di tutte le storie che finiscono male c'è una donna, non si sbaglia. Tu sei giovane, impara quello che ti dico: la guerra è tutta colpa delle donne...
La funzione del linguaggio non è quella d'informare, ma di evocare.
Il limite del linguaggio si mostra nell'impossibilità di descrivere il fatto che corrisponde a una proposizione (che è la sua traduzione) senza appunto ripetere la proposizione.
Il linguaggio è la madre, non l'ancella del pensiero.
Non c'è modo di azione, né forma di emozione, che noi non condividiamo con gli animali inferiori. È solo attraverso il linguaggio che siamo superiori a loro, o l'un l'altro attraverso il linguaggio, che è il padre e non il figlio del pensiero.
Il linguaggio è la casa dell'essere e nella sua dimora abita l'uomo.
Il linguaggio umano sembra essere un fenomeno unico, senza analogie significative nel mondo animale.
Il linguaggio ha attaccato la muffa alle cose. L'epoca puzza già di frase fatta.
Il linguaggio, prima di significare qualcosa, significa per qualcuno.
Il linguaggio è un impoverimento del pensiero.