Il linguaggio è la madre, non l'ancella del pensiero.- Karl Kraus
Il linguaggio è la madre, non l'ancella del pensiero.
Era talmente geloso che sentiva i tormenti dell'uomo che stava ingannando, e allora prendeva la donna per il collo.
I nemici delle vaccinazioni hanno detto che a Vienna non è scoppiato il vaiolo ma un'epidemia da vaccino. Ora anche loro sanno valutare il valore della profilassi ma la loro prudenza è un po' esagerata: si prendono il vaiolo per proteggersi dal vaccino.
Quando gli animali sbadigliano assumono un volto umano.
Le donne per lo meno hanno le toilettes. Ma gli uomini, con che cosa possono coprire il loro vuoto?
Il liberalismo mesce la rigovernatura come acqua di vita.
Il linguaggio ha attaccato la muffa alle cose. L'epoca puzza già di frase fatta.
Il linguaggio opera interamente nell'ambiguità, e la maggior parte del tempo non sapete assolutamente nulla di ciò che dite.
La funzione del linguaggio non è quella d'informare, ma di evocare.
Il linguaggio è un impoverimento del pensiero.
Il linguaggio, prima di significare qualcosa, significa per qualcuno.
Non c'è linguaggio senza inganno.
Non c'è modo di azione, né forma di emozione, che noi non condividiamo con gli animali inferiori. È solo attraverso il linguaggio che siamo superiori a loro, o l'un l'altro attraverso il linguaggio, che è il padre e non il figlio del pensiero.
Un linguaggio è un gigantesco "come se".
Il linguaggio è la casa dell'essere e nella sua dimora abita l'uomo.
Il linguaggio è la veste del pensiero.