Le folgori colpiscono i monti più alti.- Orazio
Le folgori colpiscono i monti più alti.
Fate soldi, se potete in maniera onesta, se no comunque.
Ai pittori e ai poeti è sempre stata concessa la giusta libertà di osare in ogni cosa.
L'avversità ha l'effetto di stimolare dei talenti che, in condizioni di prosperità, sarebbero rimasti dormienti.
Mescola alla saggezza un po' di follia; è dolce folleggiare a tempo e luogo!
Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.
I monti sono nati per le zuccate che la Terra ha sempre dato contro il Cielo nel tentativo di emularlo.
Gli antichi si dilettavano a cantar la natura: fiumi, montagne, nebbia, fiori, neve, vento, luna. Bisogna armare d'acciaio i canti del nostro tempo. Anche i poeti imparino a combattere.
Andare in montagna è un'attività fine a se stessa. Non c'è nessun altro motivo, nessuna ragione specifica perché qualcuno debba scalare una montagna, se non la passione individuale, l'orgoglio, l'entusiasmo per la natura.
Dalla vetta non si va in nessun posto, si può solo scendere.
La montagna nasconde, ha vicoli, soffitte, sotterranei, come la città dei suoi anni violenti, ma più segreta.
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.
Solo la montagna, la gola, il passo e il torrente possono accedere al pantheon del viaggio, indubbiamente nella misura in cui sembrano sorreggere una morale dello sforzo e della solitudine.
Due voci possenti ha il mondo:la voce del mare e la voce della montagna.
I monti a cupo sonno supini giacciono affranti.