Le folgori colpiscono i monti più alti.- Orazio
Le folgori colpiscono i monti più alti.
Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.
La stirpe e il valore, se non sono uniti alla ricchezza, valgono meno di un alga.
Sole fecondo, che col carro ardente porti e nascondi il giorno, e nuovo e antico rinasci, nulla piú grande di Roma possa mai tu vedere!
La forza senza intelligenza rovina sotto il suo stesso peso.
Disavventure, eventi imprevisti, situazioni aperte, svelano la bravura di un generale, mentre il successo nasconde la sua debolezza, i suoi punti deboli.
Quando due persone salgono ognuna dalla propria profonda valle e si incontrano in cima ad una grande montagna, non ha importanza quale sia il nome della montagna o da dove vengano quelle persone. Quando siamo in cima abbiamo la sensazione di trovarci sul tetto del mondo.
Grandi cose si compiono quando gli uomini e le montagne si incontrano.
La montagna nasconde, ha vicoli, soffitte, sotterranei, come la città dei suoi anni violenti, ma più segreta.
Era un metodo a casaccio, ma il mondo era stato costruito a casaccio e la bellezza delle montagne, dei fiumi e dei tramonti può essere soltanto la vernice con cui l'artefice inesperto nasconde le giunture.
Alcune vette, ergendosi più arditamente, bucavano le grigie nubi e riapparivano al di sopra dei mobili vapori, simili a scogli emersi in pieno cielo.
Ogni volta che vedo una montagna mi aspetto che si trasformi in un vulcano.
Tra venti monti innevati, l'unica cosa immobile era l'occhio del merlo.
Sulle vette è più caldo di quanto non si immagini nelle valli, soprattutto in inverno.
Siamo giunti al quarantesimo anniversario della conquista del K2, e il CAI, finalmente, annuncia la tanto attesa revisione storica dell'assalto finale alla grande montagna.
La montagna è oltrepassata, adesso sarà più facile andare avanti.