Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.- Orazio
Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.
Uno stomaco raramente digiuno disprezza i cibi volgari.
Piacere ai prìncipi non è per gli uomini piccola lode.
Le folgori colpiscono i monti più alti.
Le montagne partoriranno e nascerà un ridicolo topolino.
È duro ma diventa più leggero grazie alla pazienza tutto ciò che non è lecito cambiare.
Diversivo, distrazione, fantasia, cambiamenti di moda, di cibo, amore e paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell'aria che respiriamo.
Non importa come si viaggia, mentre ancora sei in viaggio.
Come quelli che si mettono in viaggio per vedere con i loro occhi una città desiderata e immaginano si possa godere, in una realtà, le delizie della fantasia.
Ogni cambiamento di luogo diventa una delizia.
Non viaggio senza libri né in pace né in guerra. È il miglior viatico che abbia trovato in questo viaggio umano.
La vita è quel che decidiamo di farne. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma quello che siamo.
Non vale la pena girare il mondo per contare i gatti nello Zanzibar.
Riconoscerai la tua strada quando ci arriverai, perché avrai improvvisamente tutta l'energia e l'immaginazione di cui hai mai avuto bisogno.
Viaggiare ristabilisce l'armonia originale che un tempo esisteva tra l'uomo e l'universo.
Nell'ombra della notte si ritorna soli. È l'ora che preferisco per viaggiare in bicicletta, al raggio delle stelle su la strada vuota, per la bianchezza della quale l'occhio vede da lungi sicuramente. Dove si corre?