Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.- Orazio
Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.
La stirpe e il valore, se non sono uniti alla ricchezza, valgono meno di un alga.
Guarda la neve che imbianca tutto il Soratte e gli alberi che gemono al suo peso, i fiumi rappresi nella morsa del gelo. Sciogli questo freddo, Taliarco, e aggiungi legna al focolare; poi versa vino vecchio da un'anfora sabina. Lascia il resto agli dei.
Ai pittori e ai poeti è sempre stata concessa la giusta libertà di osare in ogni cosa.
Domani torneremo a navigare l'immenso mare.
È duro ma diventa più leggero grazie alla pazienza tutto ciò che non è lecito cambiare.
Non viaggio mai in aereo. Il viaggio verso l'aeroporto mi fa venire il mal d'auto.
Sento moltissimo la mancanza di casa, ma poter viaggiare per lavoro è un privilegio.
Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe.
In Italia politica estera significa turismo a spese del governo.
Credo che in futuro, ovunque mi trovi al mondo, mi chiederò se a Ngong piove.
Per un cuoco viaggiare è importantissimo. A patto di farlo con gli occhi e le orecchie aperti. La contaminazione funziona se è fatta in modo saggio, non selvaggio. Senza dimenticare chi sei e da dove vieni.
L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada.
Viaggio con curiosità. Con la speranza di trovare serenità da qualche parte.
Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.
Parli di camminare nel deserto, ma cosa è il mondo se non altro che questo, e tuttavia, anche se non stiamo camminando in un deserto vero e proprio, prima o poi accadrà che lo renderemo tale.