L'uomo o impazzisce o scrive versi.- Orazio
L'uomo o impazzisce o scrive versi.
La virtù sta nel mezzo, tra due vizi opposti, ben lontana da entrambi.
Piacere ai prìncipi non è per gli uomini piccola lode.
Le folgori colpiscono i monti più alti.
Partoriranno i monti, e nascerà un ridicolo topo.
Il pane col sale placherà bene lo stomaco ululante per la fame.
I pazzi aprono le vie che poi percorrono i savi.
L'ottica dei pazzi è da prendersi in seria considerazione: a meno che non si voglia essere progrediti in tutto fuorché sul problema dei pazzi, limitandosi comodamente a rimuoverli.
Chi nel corso della vita non ha mai commesso pazzie è un pazzo.
Ecco cosa siamo, nient'altro che dei piccoli dinosauri. E la nostra pazzia prima o poi sarà la causa della nostra fine.
Un partito è la pazzia dei molti per il beneficio di pochi.
L'uomo si crede savio quando la sua pazzia sonnecchia.
Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.
Tutti siamo scienziati pazzi, e la vita è il nostro laboratorio. Tutti stiamo sperimentando per trovare un modo di vivere, per risolvere problemi, per convivere con pazzia e chaos.
Volete fare impazzire qualcuno? Mandategli un telegramma con su scritto: "Ignora il primo telegramma".
I pazzi osano dove gli angeli temono d'andare.