Non so se riuscirò mai ad essere all'altezza della tua pazzia.- Luciano Ligabue
Non so se riuscirò mai ad essere all'altezza della tua pazzia.
Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all'attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n'è bisogno. Ancora per un po'.
La danza del delirio la conduci tu. Io sto solo imparando a non pestarti i piedi.
Io e la pazienza giriamo la faccia dall'altra parte quando ci incrociamo.
È come a mosca cieca, vinci e non ti trovo, forse cerco quella che non c'è.
Pazza. Irrimediabilmente pazza. Persa e fottuta oltre l'orlo sdrucito del panico. Anni luce dalle geometrie spigolose della prudenza. La sedia e la frusta a dire ai fantasmi su che sgabello saltare.
Ogni tanto è bello fare pazzie.
Una taverna è un posto dove la pazzia viene venduta a bottiglie.
La vita umana nel suo insieme, non è che un gioco, il gioco della pazzia.
Il genio? Pazzia con metodo.
L'ottica dei pazzi è da prendersi in seria considerazione: a meno che non si voglia essere progrediti in tutto fuorché sul problema dei pazzi, limitandosi comodamente a rimuoverli.
Cessando di essere pazzo, diventò stupido.
Non è il dubbio, è la certezza che fa diventare pazzi.
Don Chisciotte è pazzo, Sancio Panza non è pazzo; ma la pazzia di Don Chisciotte è più nobile cosa che la sensatezza di Sancio Panza.
Divenni pazzo con lunghi intervalli di orribile sanità mentale.