Tutti siamo nati matti. Qualcuno lo rimane.- Samuel Beckett
Tutti siamo nati matti. Qualcuno lo rimane.
Non c'è niente di più comico dell'infelicità.
Venimmo per portare la gentilezza, ma non ci fu concesso di essere gentili.
Non diciamo male della nostra epoca, non è più disgraziata delle altre. Non ne diciamo neanche bene. Non ne parliamo. È vero che la popolazione è aumentata.
Partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un istante, ed è subito notte.
È un suicidio vivere all'estero. Ma come sarebbe essere a casa? Un persistente disfacimento.
Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica.
Il limite estremo della saggezza è ciò che la gente chiama pazzia.
Don Chisciotte è pazzo, Sancio Panza non è pazzo; ma la pazzia di Don Chisciotte è più nobile cosa che la sensatezza di Sancio Panza.
Chi nel corso della vita non ha mai commesso pazzie è un pazzo.
La pazzia, signore, se ne va a spasso per il mondo come il sole, e non c'è luogo in cui non risplenda.
Il pazzo non è l'uomo che ha perso la ragione. Il pazzo è l'uomo che ha perso tutto tranne la ragione.
L'uomo si crede savio quando la sua pazzia sonnecchia.
Posso misurare il moto dei corpi, non l'umana follia.
Tutti i pazzi sono sempre armati d'una continua vigile diffidenza.
Non è il dubbio, è la certezza che fa diventare pazzi.