Magnifico fare il pazzo, se si è intelligenti.- Elias Canetti
Magnifico fare il pazzo, se si è intelligenti.
L'invenzione dell'inferno è la cosa più orrenda, ed è difficile concepire come, dopo questa invenzione, ci si possa ancora aspettare qualcosa di buono dagli uomini.
L'importanza di un'anima si misura dal numero di anni che può permettersi di perdere.
Finché può, la massa accoglie in sé ogni cosa; ma proprio perché accoglie ogni cosa, essa si disgrega.
Coloro che non s'adeguano sono il sale della terra, il colore della vita, condannano se stessi all'infelicità, ma sono la nostra felicità.
L'infantilismo del pregare: si prega per ciò che comunque si ottiene, anziché per l'irraggiungibile.
Viviamo in un'epoca in cui la gente, così occupata a produrre, si è dimenticata di diventare intelligente.
La nascita della delinquenza è l'investimento segreto nella furbizia di tutte le facoltà dell'intelligenza.
I sensi, dicono, sono superiori (al corpo fisico); la mente è superiore alle facoltà dei sensi; l'intelligenza è superiore alla mente; ma il Sé (Atman) è superiore all'intelligenza.
Dovunque si va, non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. È divenuta una vera peste.
Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l'intelligenza, l'intelligenza che è anche «leggerezza», che sa essere «leggera», può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.
Intelligenza è la capacità di evitare di fare un lavoro, ottenendo tuttavia di trovarlo finito.
La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento.
L'intelligenza e la bontà preferiscono entrare in scena senza maschera.
L'intelligenza non ha valletti, si serve da sé.
I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza.