I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza.- Marcel Proust
I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza.
La felicità è benefica al corpo, ma è il dolore quello che sviluppa le facoltà dello spirito.
Non si può insegnare la saggezza. Dovremo scoprirla da soli nel corso di un viaggio che nessuno potrà intraprendere in nostra vece, con uno sforzo che nessuno potrà lesinarci.
Ma un fascino non si travasa.
Ognuno ha bisogno di trovare delle ragioni alla propria passione.
Se non ci fosse l'abitudine, la vita dovrebbe apparire deliziosa a esseri che vivono nella continua minaccia della morte, cioè a tutti gli uomini.
L'intelligenza non è applicabile alla legge del profitto. L'intelligenza si affina e si perde.
E del resto ostentare la propria intelligenza è una cosa volgare, ancor più volgare... che mostrare la propria ricchezza.
Non mi interessa sentirmi intelligente guardando in tv dei cretini, preferirei sentirmi un cretino di fronte a persone eccellenti.
Perché l'intelligenza umana ha dei limiti, e la stupidità no?
L'arte di governare richiede più carattere che intelligenza.
La misura dell'intelligenza è la capacità di cambiare.
All'uomo superiormente intelligente oggi non rimane altra via che l'abdicazione.
La ragione è l'intelligenza che fa esercizio fisico. L'immaginazione è l'intelligenza con un'erezione.
Tentazione dell'intelligenza: capire presto e accontentarsi.
Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va, non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. È divenuta una vera peste.