I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza.- Marcel Proust
I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza.
Di solito si detesta chi ci assomiglia, e i nostri stessi difetti visti dal di fuori ci esasperano.
Nelle persone che amiamo c'é immanente in loro un certo sogno, che non sempre sappiamo discernere e che tuttavia sempre inseguiamo.
L'essenza della musica è di svegliare in noi quel fondo misterioso della nostra anima.
Non si riceve la saggezza, bisogna scoprirla da sé, dopo un tragitto che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché essa è una visuale sulle cose.
È nella malattia che ci rendiamo conto di non vivere soli, ma incatenati a un essere appartenente a un regno diverso, dal quale ci separano abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci capire: il nostro corpo.
All'intelligenza il buon Dio ha posto dei limiti, alla stupidità no.
Facile essere intelligenti se lo si è; ma quando ci riesce un cretino... beh! ci vuole del genio.
Più intelligenza avrai, più soffrirai.
L'intelligenza si interroga sulle cause, studia gli effetti, si propone dei fini fra quelli possibili a partire da tali premesse; la stupidità si occupa dei mezzi per raggiungerli.
Ci sono persone nelle quali la loro intelligenza serve solo a nascondere la loro pochezza.
Non chi ha il volto ringhioso, ma chi lo ha intelligente, appare temibile e pericoloso: come è certo che il cervello dell'uomo è un'arma più terribile dell'artiglio di un leone.
Sono diventato vecchio troppo presto ed intelligente troppo tardi.
Era abbastanza intelligente da capire di non esserlo abbastanza.
Questa è l'intelligence, ma finora di intelligenza ne ho vista poca.
Perché l'intelligenza umana ha dei limiti, e la stupidità no?