Perché l'intelligenza umana ha dei limiti, e la stupidità no?- Georges Courteline
Perché l'intelligenza umana ha dei limiti, e la stupidità no?
La vita dona raramente ciò che ci si aspetta da essa.
Sono nato per rimanere giovane, e ho avuto il vantaggio di accorgermene il giorno in cui ho smesso di esserlo.
Il medico esercita su di me un doppio effetto dal quale non so difendermi: mi spaventa e non mi rassicura. Se mi dice: "Lei ha la tal malattia", gli credo. Se mi dice: "La guarirò", non gli credo più.
L'alcol uccide lentamente. Chi se ne frega. Non ho fretta.
Chi non sa contare fino a tre, lo impara nel matrimonio.
Il segno distintivo dell'intelligenza non è se uno crede in Dio o no, ma la qualità dei processi che sono alla base le proprie credenze.
È uno che si gode la vita, come tutti quelli a cui è risparmiata la maledizione dell'intelligenza.
L'intelligenza è la prontezza nel vedere le cose come sono.
Il dubbio, la memoria, la consapevolezza conseguente all'errore e perfino il riposo sono funzioni di vario genere, ma tutte tipiche dell'intelligenza.
I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza.
Mi piace sentirmi parlare. È una delle cose che mi divertono di più. Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico.
L'uomo non è padrone della propria intelligenza: ne riceve semplicemente le visite.
Con le energie che si sprecano per apparire intelligenti si potrebbero capire meglio alcune cose che sfuggono.
Esistono tre tipi di intelligenza: l'intelligenza umana, l'intelligenza animale e quella militare.
Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande.