Cogli il giorno presente confidando il meno possibile nel futuro.- Orazio
Cogli il giorno presente confidando il meno possibile nel futuro.
Uno stomaco raramente digiuno disprezza i cibi volgari.
Un'inquietudine impotente ci tormenta, e andiamo per acque e terre inseguendo la felicità. Ma ciò che insegui è qui, se non ti manca la ragione.
L'uomo o impazzisce o scrive versi.
La rabbia è una follia momentanea, quindi controlla questa passione o essa controllerà te.
Fate soldi, se potete in maniera onesta, se no comunque.
Per quanto sia minaccioso il futuro, se oggi puoi mangiare, godere la luce del sole, rallegrati in buona compagnia, godi di queste cose e ringrazia Iddio. Non cercare la felicità nel passato, non sognarla nel futuro. La tua sola certezza è nell'oggi: bada a non fartela rubare.
Il presente è saturo del passato e gravido dell'avvenire.
Chi non ha mai sacrificato il presente per un futuro migliore o una cosa personale per una più generale, può parlare di felicità come la cecità dei colori.
Se il passato non può insegnare niente al presente, e il padre al figlio, allora la storia deve essere stanca di andare avanti e il mondo di sciupare una grande quantità di tempo.
È inutile cercare la vita nel passato. Occorre accettare quello che ci propone il presente, giorno dopo giorno, senza speranze e senza disperazione, partendo ogni mattina da quello che resta.
Il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell'effetto si trovava già nella causa.
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.
Il modo in cui trascorriamo ogni momento presente crea il nostro destino.
Ci sono persone che non vivono la vita presente ma si preparano con grande zelo come se dovessero vivere una qualche altra vita e non quella che vivono: e intanto il tempo si consuma e vola via.
La vera felicità è godersi il presente, senza dipendere ansiosamente dal passato.