Bisogna sempre perdonare i propri nemici. Niente li infastidisce di più.- Oscar Wilde
Bisogna sempre perdonare i propri nemici. Niente li infastidisce di più.
Fare una buona insalata significa essere un brillante diplomatico; il problema è identico in entrambi i casi: sapere con esattezza quanto olio mescolare col proprio aceto.
Bisognerebbe leggere tutto. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che non si dovrebbe leggere.
Non suono con scienza chiunque può suonare con molta scienza, ma suono con sentimento meraviglioso.
Tutti possono essere buoni, in campagna.
L'imitazione è l'insulto più sincero.
Il risentimento è come bere veleno e sperare che uccida i tuoi nemici.
Giudica un uomo in base ai suoi nemici oltre che dai suoi amici.
Scelgo i miei amici per il loro bell'aspetto, le mie conoscenze per il loro buon carattere e i miei nemici per la loro acuta intelligenza.
Quando ci rivolgiamo agli altri per un consiglio riduciamo il numero dei nostri nemici.
Che cos'è un nemico vinto? Un nemico vinto può ritornare; quel che conta è ammazzarlo!
Il temere inimicizia non v'è utile a nessuno e non ne cavate bene alcuno, ma più presto male.
Chi non amerà i nemici non potrà conoscere veramente il Signore e la dolcezza dello Spirito Santo. Lo Spirito santo ci insegna ad amare i nemici così che l'anima si affanna per loro come per i veri figli.
I nemici delle vaccinazioni hanno detto che a Vienna non è scoppiato il vaiolo ma un'epidemia da vaccino. Ora anche loro sanno valutare il valore della profilassi ma la loro prudenza è un po' esagerata: si prendono il vaiolo per proteggersi dal vaccino.
I libri hanno gli stessi nemici dell'uomo: il fuoco, l'umidità, il tempo e il proprio contenuto.
Gli amici tieniteli stretti ma i nemici ancora di più.