Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai.- Oscar Wilde
Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai.
Bisogna essere seri almeno riguardo a qualcosa, se si vuole avere divertimenti nella vita.
All'inizio i figli amano i genitori. Dopo un po' li giudicano. Raramente, o quasi mai, li perdonano.
Il piacere è l'unica cosa degna di essere vissuta: niente fa invecchiare quanto la felicità.
È meglio essere belli che essere buoni, ma è meglio essere buoni che essere brutti.
In quanto a credere, sono pronto a credere tutto ciò che è incredibile.
Chi ha delle estasi, delle visioni, chi scambia i sogni per la realtà è un entusiasta. Chi sostiene la propria follia con l'omicidio è un fanatico.
Il culmine della follia non è forse pensare che l'essere è il nulla? E "nichilismo" non è forse, innanzitutto, pensare che l'essere è nulla?
Il luogo della mia passione di pensiero è il rapporto tra ragione e follia. Ben consapevole che la follia ci abita e che è il costitutivo. Che è ciò che ci tratteggia anche somaticamente, per cui abbiamo questa faccia per quel tanto di follia da cui ci siamo riusciti a far invadere.
Il primo passo verso la follia è credersi saggio.
Forse la follia è soltanto un dispiacere che abbia smesso di evolversi.
Dare un significato alla vita può sortire follia, ma la vita senza significato è la tortura dell'irrequietezza e del desiderio vago - è una nave che anela il mare eppure lo teme.
Il fenomeno della follia, per l'uomo, non è separabile dal linguaggio.
Il mondo intero stava scontando la sua follia.
È fra le mura dell'internamento che Pinel e la psichiatria del diciannovesimo secolo incontrarono i folli; è là non dimentichiamolo che li lasceranno, non senza gloriarsi di averli liberati.
La follia non è necessariamente un crollo (breakdown); essa può essere anche una apertura (breakthrough)...