La vera perfezione per l'uomo consiste non in ciò che possiede, ma in ciò che egli è.- Oscar Wilde
La vera perfezione per l'uomo consiste non in ciò che possiede, ma in ciò che egli è.
Fare una buona insalata significa che si è un brillante diplomatico; il problema è identico in entrambi i casi: sapere con esattezza quanto olio mescolare col proprio aceto.
Chiunque può scrivere un romanzo di tre volumi. Richiede semplicemente una totale ignoranza della vita e della letteratura.
La cattiveria è un mito inventato dalle brave persone per spiegare la curiosa attrattiva delle altre.
Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.
In arte le buone intenzioni non hanno il minimo valore. Tutta l'arte peggiore è il risultato di buone intenzioni.
Se stai per infrangere una Regola d'Arte, rendi il crimine interessante.
Quei gabbiani che non hanno una meta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte, e vanno piano. Quelli invece che aspirano alla perfezione, anche senza intraprendere alcun viaggio, arrivano dovunque, e in un baleno.
Lottare per la perfezione è il più grande freno che esista... È la tua scusa personale per non fare nulla. Invece, lotta per l'eccellenza, facendo del tuo meglio.
L'instancabile ricerca di una perfezione irraggiungibile, sia pure il semplice strimpellare un vecchio pianoforte, è ciò che basta per dare un senso alla nostra vita su questo inutile pianeta.
È più facile vedere un amore estremo che un'amicizia perfetta.
Un momento era il massimo che ci si poteva aspettare dalla perfezione.
Tutti noi abbiamo bisogno di mezzi per accettate l'imperfezione che fa parte dell'essere umano. Credo che la coca sia l'unico non-miracolo scambiato per miracolo.
è la perfezione, il grado supremo che un uomo che ami Dio può raggiungere.
Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti o che non hanno mai inciampato. La loro virtù è inanimata e non ha gran valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.
Un lettore perspicace scopre spesso negli scritti altrui perfezioni diverse da quelle che l'autore vi ha poste e intraviste, e presta loro significati e aspetti più ricchi.