Gli eroi sono più inclini all'autocitazione che all'autocritica.- Peter Schneider
Gli eroi sono più inclini all'autocitazione che all'autocritica.
Le uniche cose che meritano discussione e interesse non sono i tentativi di dimostrare di avere avuto ragione, ma gli errori commessi e gli aspetti che non si conoscevano.
Gli scrittori e gli intellettuali reclamano da qualche tempo, spesso e volentieri, di essere catalogati fra le specie in via di estensione. Può anche darsi che lo siano. Però, per amore della completezza, occorre anche aggiungere che costituiscono anche una delle specie più pericolose.
Eroe è uno che sta di fronte a tanti. Nella guerra moderna questa posizione viene raggiunta, al più, dal pilota di un bombardiere, uno che sta addirittura al di sopra di tanti.
L'eroe è sempre quello che resta, e il colpevole chi abbandona il campo.
Un eroe non può essere eroe se non in un modo eroico.
L'eroe antico era quello che affrontava la morte: l'eroe moderno è colui che accetta la vita.
L'eroe è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco.
V'è un solo eroismo al mondo: vedere il mondo com'è e amarlo.
Ammettere di non essere degli eroi è il nostro momento più eroico.
Se l'eroismo non contasse sacrificio sarebbe un affare di ordinaria amministrazione.
Ogni eroe finisce per annoiare.
Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita.