I giorni ancora di là da venire sono i giudici più saggi.- Pindaro
I giorni ancora di là da venire sono i giudici più saggi.
L'oro ed una buona testa si distinguono al confronto.
Quando la città che celebro sarà distrutta, quando gli uomini che canto saranno scomparsi nell'oblio, le mie parole perdureranno.
Non cantata, l'azione più nobile morirà.
Quando ci si cimenta in una gara, solo la vittoria libera dalla tensione della prova.
Spesso per l'uomo il tacere è il più saggio dei pensieri.
Il preoccuparsi non ruba mai al domani il suo dispiacere, priva soltanto l'oggi della sua gioia.
Il periodo adolescenziale, in maniera particolare oggi, manca della percezione del futuro.
La gente ha sempre dichiarato di voler creare un futuro migliore. Non è vero. Il futuro è un vuoto che non interessa nessuno. L'unico motivo per cui la gente vuole essere padrona del futuro è per cambiare il passato.
Il futuro è l'unico tipo di proprietà che i padroni concedono liberamente gli schiavi.
Domani è un altro giorno. Peccato che il mondo sia sempre lo stesso.
Sorge all'orizzonte il contrario del mondo che veneriamo, e del mondo che viviamo e che siamo. Non resta, che o eliminare le nostre venerazioni o eliminare noi stessi. Quest'ultima cosa è il nichilismo.
Chi è soltanto in anticipo sul proprio tempo, dal suo tempo sarà raggiunto.
Vorrei intraprendere in futuro con serenità un percorso dove non ci siano speculazioni e strumentalizzazioni.
Il futuro e il passato si confondevano; ciò di cui aveva già avuto esperienza e ciò di cui avrebbe avuto esperienza si sovrapponevano, così che nulla restava tranne l'attimo, lo stare immobile.
Si chiese se c'è una possibilità, una sola, di tornare a guardare lontano quando davanti abbiamo sempre, tutti, qualche rovina che fuma.