Nessun male può accadere ad un uomo giusto, sia durante la vita che dopo la morte.- Platone
Nessun male può accadere ad un uomo giusto, sia durante la vita che dopo la morte.
Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l'insuccesso sicuro: voler accontentare tutti.
Il simile è amico al simile: che, cioè, il solo buono è amico al solo buono, mentre il cattivo non contrae mai una vera amicizia né col buono né col cattivo.
La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l'infinito.
La morte, come mi sembra, altro non è che la separazione di due cose, l'anima e il corpo, l'una dall'altra.
L'uomo è un bipede implume.
La pia finzione secondo la quale il male non esiste lo rende soltanto vago, enorme e minaccioso.
Il genere umano non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
I mali incerti sono quelli che ci tormentano di più.
Quando il male passa, perdoniamo Dio.
Il male ha una fantasia illimitata.
Chi è risoluto a fare del male, trova sempre il pretesto.
Gli uomini non fanno mai il male così completamente ed entusiasticamente come quando lo fanno per convinzione religiosa.
Gli uomini producono il male come le api producono il miele.
Se devo scegliere tra due mali, preferisco sempre prendere quello che non ho mai provato.
Il concetto di rappresentare il male e poi distruggerlo è considerato importante, ma penso che ormai sia marcio. Questa idea che ogni volta che succede qualcosa di male, qualcuno in particolare può essere accusato e punito, nella vita così come nella politica non trova speranza.