Chi è risoluto a fare del male, trova sempre il pretesto.- Publilio Siro
Chi è risoluto a fare del male, trova sempre il pretesto.
Come uomini siamo uguali davanti alla morte.
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
Il piacere e la gloria non vanno mai d'accordo.
Una donna o ama o odia: una terza possibilità non c'è.
La gloria del superbo presto si trasforma in disonore.
Il genere umano non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Se qualcosa può andar male, lo farà.
L'occasione di far del male si trova cento volte al giorno, quella di far del bene una volta all'anno.
Il male ha una fantasia illimitata.
Una lingua tagliente è l'unico strumento acuminato che migliora con l'uso costante.
I mali congiungono gli uomini.
C'è una certa solidarietà e un'infamia condivisa tra il governo che fa il male e il popolo che lo lascia fare. Soffrire è una cosa venerabile, subire è una cosa disprezzabile.
Il concetto di rappresentare il male e poi distruggerlo è considerato importante, ma penso che ormai sia marcio. Questa idea che ogni volta che succede qualcosa di male, qualcuno in particolare può essere accusato e punito, nella vita così come nella politica non trova speranza.
È di gran sollievo pensare che il male che ti è accaduto, tutti prima di te l'han sofferto, e tutti lo soffriranno.
Quel che un'epoca sente come male, è di solito un contraccolpo inattuale di ciò che una volta fu sentito come bene, l'atavismo di un più antico ideale.