- Abba sono disperato. - L'importante è che della tua disperazione non ti faccia una poltrona su cui sederti.- R. Kern
- Abba sono disperato. - L'importante è che della tua disperazione non ti faccia una poltrona su cui sederti.
A un monaco che seguiva con difficoltà la strada della perfezione, un anziano disse: Chi vuole il miele deve avere il coraggio di affrontare le api.
Ad alcuni giovani monaci che brontolavano per la povertà del cibo monastico il grande Antonio disse:- Ricordatevi che ci sono popoli interi il cui pane quotidiano è la fame!
Per indicare che la via verso la perfezione non è mai priva di ostacoli, diceva abba Isaia: Liberarsi dai difetti è come farsi togliere i denti ad uno ad uno. E l'unico che ti rimane, ti duole.
Un giovane del mondo volle farsi monaco. Giunto a Scete, in uno dei monasteri più poveri ed austeri, un anziano lo condusse alla sua cella:- Naturalmente dovrai farti il letto...- Certo, abba.- Allora eccoti quattro assi, un martello e dei chiodi.
Il riso dell'uomo sensitivo e oppresso da fiera calamità è segno di disperazione già matura.
La nostra natura ci spinge a reggerci in piedi da soli, per quanto disperati possiamo essere.
Tutto ciò che è finito, è difettoso. E il difetto costituisce una delusione per il cuore, che anela all'assoluto. La delusione si allarga, diviene il sentimento di un gran vuoto... Non c'è nulla per cui valga la pena di esistere. Non c'è nulla, che sia degno che noi ce ne occupiamo.
Non tentare un uomo disperato.
Più che in ogni altra epoca della storia, il genere umano si trova a un bivio. Una strada conduce allo sconforto e alla disperazione più assoluta; l'altra, alla totale estinzione. Preghiamo il cielo che ci dia la saggezza di fare la scelta esatta.
L'insicurezza dell'essere umano è parte integrante della sua natura e della sua disperazione.
È disperante frequentare persone per cui si prova disprezzo: essere obbligati, per pura cortesia, ad ammirare cose la cui insignificanza fa compassione.
La costanza e la fedeltà non meritano che disperazione e abbandono.
Lo sconforto non tiene mai conto del firmamento.
L'abitudine alla disperazione è peggiore della disperazione stessa.