Le grandi menti sono capaci di grandi difetti come di grandi virtù.- Cartesio
Le grandi menti sono capaci di grandi difetti come di grandi virtù.
Non si potrebbe immaginar nulla di tanto strano e di così poco credibile che non sia stato detto da qualche filosofo.
I numeri perfetti sono molto rari, proprio come gli uomini perfetti.
Se vuoi diventare un vero cercatore della verità, almeno una volta nella tua vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose.
Sono persuaso che la matematica sia il più importante strumento di conoscenza fra quelli lasciatici in eredità dall'agire umano, essendo la fonte di tutte le cose.
Basta una stilla di male per gettare un'ombra infamante su qualunque virtù.
Le virtù annoiano, le qualità lasciano indifferenti, i vizi rendono interessanti.
Non può tutto la virtù che vuole.
L'asceta fa una necessità della virtù.
Fedeltà, abnegazione, taciturnità sono virtù di cui un grande popolo ha necessità: l'insegnarle e il perfezionarle nella scuola è più importante di molte cose che oggi riempiono i nostri programmi scolastici.
Certi vizi sono più noiosi della stessa virtù. Soltanto per questo la virtù spesso trionfa.
L'abnegazione non è una virtù: è soltanto l'effetto della prudenza sulla furfanteria.
Le due virtù cardinali in guerra sono la forza e la frode.
Il rugby è nato per un ingiurioso sberleffo alla virtù pedetoria dei plebei.
Noi non ci sosteniamo nella virtù con le nostre forze, ma per il contrappeso dei due vizi opposti, così come restiamo in piedi tra due venti contrari. Togliete uno di questi vizi, cadiamo nell'altro.