Le grandi menti sono capaci di grandi difetti come di grandi virtù.- Cartesio
Le grandi menti sono capaci di grandi difetti come di grandi virtù.
Anche se la capacità di imbrogliare è segno di acutezza e di potere, l'intenzione di imbrogliare è senza dubbio segno di cattiveria o di debolezza.
I numeri perfetti sono molto rari, proprio come gli uomini perfetti.
Coloro che Dio ha fatto partecipare meglio delle sue grazie avranno forse, disegni più elevati; ma temo assai che già questo sia troppo audace per molti.
Non si potrebbe immaginar nulla di tanto strano e di così poco credibile che non sia stato detto da qualche filosofo.
Nulla è più equamente distribuito del buonsenso: nessuno pensa che gliene occorra una quantità maggiore di quella che possiede.
I piaceri sono mortali; le virtù sono invece immortali.
Colui al quale è troppo caro il proprio corpo, tiene in poco conto la virtù.
Tutte le virtù grandi, quando sono sole, riescono gravi, odiose, e di poco uso o nessuno.
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
Non dalla ricchezza deriva la virtù, ma dalla virtù la ricchezza e ogni altro bene.
Ciò che misura la virtù di un uomo non sono gli sforzi, ma la normalità.
Non v'è in terra virtù senza pianto.
Non si deve misurare la virtù di un uomo dalla sua eccezionalità ma nel quotidiano.
Non v'ha cosa che tanto noccia alla pubblica libertà quanto l'intiepidir la virtù nel cuore dei cittadini.
Noi chiamiamo pomposamente virtù tutte quelle azioni che giovano alla sicurezza di chi comanda e alla paura di chi serve.