L'aforisma è un lapillo dell'intelligenza.- Roberto Gervaso
L'aforisma è un lapillo dell'intelligenza.
Chi è sempre se stesso, o è un uomo di carattere o è un uomo senza fantasia.
L'italiano rispetta la legge soprattutto se coincide con i suoi interessi.
Gli italiani danno spesso il meglio di sé nel peggio.
Ciò che più mi fa perdere la pazienza è l'esortazione a mantenerla.
La ricchezza è una maledizione quando l'hai perduta.
Le persone che vogliono sempre essere le più intelligenti sono costrette da questo sforzo incessante a impiegare l'intelletto con una tale intensità che alla fine, di solito, si ritrovano a essere state le più stupide.
Il difficile non è essere intelligenti ma sembrarlo.
Essere intelligenti è un prerequisito per l'espressione della creatività, ma essere pienamente creativi implica il possesso di qualità distinte da quelle che contribuiscono all'espressione dell'intelligenza.
La mescolanza di bontà e intelligenza è lo spettacolo più interessante che si conosca. Non deve sorprendere che sia il meno frequente.
Un figlio può prendere dal padre il naso, gli occhi e perfino l'intelligenza, ma non l'anima. L'anima è nuova ad ogni uomo.
Non chi ha il volto ringhioso, ma chi lo ha intelligente, appare temibile e pericoloso: come è certo che il cervello dell'uomo è un'arma più terribile dell'artiglio di un leone.
La prova più evidente che esistono altre forme di vita intelligenti nell'universo è che nessuna di esse ha mai provato a contattarci.
Non è mai esistito ingegno senza un poco di pazzia.
Il banco di prova di un'intelligenza superiore è la capacità di contenere due idee opposte allo stesso tempo conservando la propria funzionalità.
Coloro che possiedono il dono dell'intelligenza sono in verità i più sciocchi: è piuttosto evidente, basta osservare la storia.