Buon politico è chi sa cosa dire; gran politico, chi sa cosa tacere.- Roberto Gervaso
Buon politico è chi sa cosa dire; gran politico, chi sa cosa tacere.
L'educazione ha lo scopo di farci dimenticare quello che la natura ci ha insegnato.
L'ozio non ci fa fare quelle cose che non avremmo comunque fatto.
Gli elettori dovrebbero scegliere i loro rappresentanti tra coloro che non si candidano.
Il libertino è uno che non s'accontenta mai di se stesso.
La mantenuta è una puttana che sa il fatto suo.
L'accumulo di denaro non va d'accordo con la democrazia. Chi concentra molto denaro può influenzare la società, piegare la politica e quindi la gestione della cosa pubblica ai suoi interessi.
I politici fanno politica come le cortigiane fanno l'amore: per mestiere.
Le rivoluzioni dunque non riguardano piccole questioni, ma nascono da piccole questioni e mettono in gioco grandi questioni.
Andare oltre la rottamazione significa avere il coraggio di dire poche cose, ma chiare, sui temi centrali della politica. Che non sono le grandi coalizioni e le larghe intese. Io ne individuo convenzionalmente cinque: l'Europa, la scuola, l'ambiente, il welfare, Internet.
La determinazione non è il linguaggio della politica.
L'Italia non ha avuto una grande Destra perché non ha avuto una cultura capace di esprimerla. Essa ha potuto esprimere solo quella rozza, ridicola, feroce destra che è il fascismo.
Antipolitica è celebrare Falcone e Borsellino e poi trattare con la mafia o chiedere i voti alla mafia o stringere la mano ad Andreotti, a Cosentino, a Cuffaro, a Lombardo, a Dell'Utri.
Quando una verità è chiara, è impossibile che ne nascano partiti e fazioni.
L'arte politica non produce opere d'arte. Lavora su una materia ingrata. Creazioni imperfette di esseri imperfetti, ecco il sentimento che lascia questo gioco di nascite e di tramonti.
A essere tornato è il Dio umano troppo umano che è solo un'invenzione dell'uomo, un buon collante sociale, funzionale al potere della politica.