Non c'è vergogna a protestare contro la cattiva sorte.- Roberto Saviano
Non c'è vergogna a protestare contro la cattiva sorte.
L'unico sacrificio possibile è quello che non si aspetta ricompensa.
La parola non può cambiare le cose ma almeno ci prova.
È proprio attraverso le domande che si può arrivare a costruire una società in grado di dare risposte.
La fede, spesso, è stato il vero motore delle persone di buona volontà che nelle zone più difficili del Sud han cercato di trasformare le cose.
Impegnarsi vuol dire soprattutto rischiare. Non solo la vita, ma la propria serenità.
La sfortuna rivela quelli che non sono effettivamente amici, ma che lo sono stati solo per interesse: il tempo rileva entrambi.
Lo sfortunato ha i giorni lunghi.
Era così povero che i passerotti gli portavano le briciole di pane sul davanzale. Ma era così sfigato che le formiche gliele mangiavano tutte!
Anima piccola nella buona sorte si esalta, nell'avversa si annulla.
Non esisteva spettacolo più triste sul quale sorgere che quello di un uomo di buone qualità e buoni sentimenti, incapace di indirizzarli, incapace di aiutarsi e di rendersi felice, un uomo sensibile, succube della propria sorte avversa e rassegnato a farsi da essa divorare.
A nessuno va male per molto tempo, se non per colpa sua.
Le formiche parlano di sfortuna soltanto quando le loro compagne vengono schiacciate da un tacco a spillo.
Questi cantanti sfornati da "Amici e "X-Factor" sono ragazzi sfortunati. In loro, nonostante la grande voglia che hanno, non vedo i talenti del domani. Non mi emozionano assolutamente quando li ascolto, né a livello di scrittura delle canzoni, né a livello vocale.
Una delle più grandi sfortune: la fortuna in amore.
Non è del coraggio cedere alla sfortuna.