Non c'è vergogna a protestare contro la cattiva sorte.- Roberto Saviano
Non c'è vergogna a protestare contro la cattiva sorte.
Il presidente Napolitano - e gliene sono profondamente grato - ha sempre mostrato sollecitudine nei miei confronti.
Pretendete di non implorare ciò che vi viene di diritto.
'90° minuto', una trasmissione che interrompeva operazioni chirurgiche, celebrazioni di matrimoni e funerali, capace di far tacere qualsiasi discorso al solo vibrare della sigla d'inizio.
Non lavorare per anni ti trasforma, essere trattati come mezze merde dai propri superiori, niente contratto, niente rispetto, niente danaro, ti uccide.
Quel che temiamo più di ogni cosa, ha una proterva tendenza a succedere realmente.
Quando uno non distingue più i banditi dagli sceriffi vuol dire che è nella merda.
È sempre nel deserto che si rompe la bottiglia d'acqua.
La felicità è fatta di sventure evitate.
Ho avuto sfortuna con le mie due mogli. La prima mi ha lasciato, la seconda... no.
Alla disgrazia uno non si può abituare, mi creda, perché sempre abbiamo l'illusione che quella che stiamo sopportando debba essere l'ultima, sebbene in seguito, con l'andare del tempo, incominciamo a persuaderci - e con quanta tristezza! - che il peggio deve ancora venire.
Mi è capitato di credere che la miseria attiri miseria e che le persone felici evitano la sfortuna degli altri.
Io ho messo un gatto nero sopra uno specchio rotto sotto la scala del modulo lunare e devo dire che non abbiamo avuto alcun problema.
Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare.
Sorridi... Domani sarà peggio.