Non c'è vergogna a protestare contro la cattiva sorte.- Roberto Saviano
Non c'è vergogna a protestare contro la cattiva sorte.
Impegnarsi vuol dire soprattutto rischiare. Non solo la vita, ma la propria serenità.
Nel mio paese qualsiasi gioco vedesse toccare la palla con le mani era da ricchione.
È proprio attraverso le domande che si può arrivare a costruire una società in grado di dare risposte.
Pretendete di non implorare ciò che vi viene di diritto.
La fede, spesso, è stato il vero motore delle persone di buona volontà che nelle zone più difficili del Sud han cercato di trasformare le cose.
La dolcezza dei buoni, dei vinti, degli inermi. La dolcezza della malasorte accettata senza reclami.
Se qualcosa non può andar male, lo farà lo stesso.
È cosa disdicevole il lusingare le persone che sono nell'avversità.
Quando tutto va bene, qualcosa andrà male.
Non si è mai sventurati se non per propria colpa.
I cattivi finiscono in un modo infelice, i buoni in modo sfortunato: questo è quel che significa la tragedia.
La felicità nasce dalla sfortuna. La sfortuna è nascosta in seno alla fortuna.
Quale uomo si è mai dato la colpa per la propria sfortuna?
La sfiga è come l'idraulico. Sembra non arrivare ma prima o poi suona alla porta.
Lo sfortunato ha i giorni lunghi.