La storia è nostra e la fanno i popoli.- Salvador Allende
La storia è nostra e la fanno i popoli.
Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio non sarà invano, sono certo che, almeno, ci sarà una lezione morale che castigherà la fellonia, la codardia e il tradimento.
Chi dice di combattere la dittatura dall'interno è già complice.
Viva il Cile indipendente e sovrano!
Pagherò con la mia vita la difesa dei princìpi che sono cari a questa Patria.
Il popolo deve stare allerta e vigile. Non deve lasciarsi provocare, né lasciarsi massacrare, ma deve anche difendere le sue conquiste. Deve difendere il diritto a costruire con il suo impegno una vita degna e migliore.
La storia insegna che la storia non insegna nulla.
La logica della storia è distruttiva come gli uomini che produce: e dovunque tende la sua forza di gravità, riproduce l'equivalente del male passato. Normale è la morte.
Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ad 'usum delphini', e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa.
Senza sforzo, senza sacrificio e senza sangue nulla si conquista nella storia.
Niente della tv passerà alla storia e tanto meno noi: dovremmo prenderci sempre meno sul serio.
Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla.
Una Storia può essere nuova eppure raccontare di tempi immemorabili. Il passato nasce con lei.
Non sono mai stato sicuro che la morale della storia di Icaro dovesse essere: "Non tentare di volare troppo in alto", come viene intesa in genere, e mi sono chiesto se non si potesse interpretarla invece in un modo diverso: "Dimentica la cera e le piume, e costruisci ali più solide".
Fede e storia non si escludono, ma si integrano e si spiegano a vicenda.
La storia non è altro che una compilazione delle deposizioni fatte dagli assassini circa le loro vittime e sé stessi.