Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio.- Samuel Beckett
Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio.
Conosco quelle piccole frasi che hanno l'aria di niente e che, una volta consentite, vi possono appestare tutta una lingua.
La vita, si direbbe, è fatta di recidive e anche la morte dev'essere una specie di recidiva.
Il sole risplende: non ha altra scelta, nulla di nuovo.
Partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un istante, ed è subito notte.
Quel bastardo! Non esiste!
Quando arrivi al nocciolo della questione, uno dei compiti più importanti di un leader è di eliminare le scuse dei suoi per gli insuccessi.
Tutti noi abbiamo fallito nel realizzare i nostri sogni di perfezione. Così io giudico noi sulla base del nostro splendido fallimento nel fare l'impossibile.
Gioventù, bellezza e grazia falliscono raramente: Ma l'interesse comune sempre prevarrà.
Il successo non richiede spiegazioni. Il fallimento non consente alibi.
La possibilità del fallimento dev'essere reale: l'insuccesso può e deve essere istruttivo, se non addirittura stimolante.
Questa è la storia di un vinto, ce ne sono tanti, purtroppo, che sognano una casa, una famiglia, invece trovano l'abbandono, la disperazione. Non sono loro le vittime, sono io, siamo noi, perché non ci rendiamo conto dell'indifferenza.
Il punto non è raccogliere l'opinione del mondo come una stella polare che ci guidi, bensì di andare ognuno per la propria strada, nella vita e nel lavoro, senza essere depressi dal fallimento né sedotti dagli applausi.
Il lastrico è un buon terreno solido, e un vicolo cieco è solo un posto dove girarsi.
Un fallimento stabilisce solo questo, che la nostra determinazione ad avere successo non è stata forte abbastanza.
A un tentativo non riuscito si pone rimedio, a una vita di rimpianti no.