Il sole risplende: non ha altra scelta, nulla di nuovo.- Samuel Beckett
Il sole risplende: non ha altra scelta, nulla di nuovo.
La vita, si direbbe, è fatta di recidive e anche la morte dev'essere una specie di recidiva.
Prima Danza. Dopo pensa. E' l'ordine naturale delle cose.
Non diciamo male della nostra epoca, non è più disgraziata delle altre. Non ne diciamo neanche bene. Non ne parliamo. È vero che la popolazione è aumentata.
È al mattino che bisogna nascondersi. La gente si sveglia, fresca ed efficiente, assetata d'ordine, di bellezza e di giustizia, ed esige la contropartita.
È un suicidio vivere all'estero. Ma come sarebbe essere a casa? Un persistente disfacimento.
Quello che vorrei dipingere è la luce del sole sulla parete di una casa.
Un banchiere è uno che vi presta l'ombrello quando c'è il sole e lo rivuole indietro appena incomincia a piovere.
La stupidità ha fatto progressi enormi. È un sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé.
Non solo il sole è nuovo ogni giorno, ma è sempre nuovo di continuo.
Non avessi mai visto il sole avrei sopportato l'ombra, ma la luce ha aggiunto al mio deserto una desolazione inaudita.
Il sole è buono per chi lo piglia da fermo, sdraiato. Per chi lo porta sulla schiena da prima luce fino a sera, il sole è un sacco di carbone.
Il sole dei vivi non scalda più i morti.
Sotto al sole non c'è persona più infelice del feticista che brama una scarpa da donna e deve accontentarsi di una femmina intera.
E' facile per chi sta al sole predicare a chi rimane nell'ombra.
Il Sole, con tutti i pianeti che gli ruotano attorno e da esso dipendono, può ancora maturare un grappolo d'uva come se non avesse nient'altro da fare nell'Universo.