L'attesa del castigo è già una pena.- Lucio Anneo Seneca
L'attesa del castigo è già una pena.
La vita è come un racconto: ciò che conta non è la sua lunghezza, ma la sua importanza.
Il saggio non si lascia mai prendere la mano dalla buona fortuna nè abbattere da quella avversa.
Il tempo scopre la verità.
Il più potente è colui che ha se stesso in proprio potere.
Che cosa servono a quel tizio ottant'anni trascorsi nell'inerzia? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita, e non è morto tardi, ma lentamente.
Quella vile docilità che per molte donne è come il castigo e insieme il riscatto dell'adulterio.
Il vero castigo di chi compra le lodi è ch'egli finisce col credere alle lodi pagate.
Spesso si lascia in pace chi ha appiccato l'incendio e si castiga chi ha dato l'allarme.
Il controllo sulle società continuerà a esercitarsi dopo che l'uomo è venuto al mondo; mediante il castigo, come accadeva in passato, e in misura sempre maggiore mediante metodi più efficienti di premio e di manipolazione scientifica.
La certezza di un castigo, benchè moderato, farà sempre una maggiore impressione che non il timore di un altro più terribile, unito colla speranza dell'impunità.
Non limitarti a castigare quelli che hanno commesso una colpa, ma cerca anche di impedire quelli che stanno per commetterne una.
È opportuno che il malvagio venga punito, quanto lo è che il medico curi l'ammalato: ogni castigo, infatti, è una sorta di medicina.