Non vi è vento favorevole per il marinaio che ignora la rotta.- Lucio Anneo Seneca
Non vi è vento favorevole per il marinaio che ignora la rotta.
Innanzi tutto è più facile respingere il male che governarlo, non accoglierlo che moderarlo una volta accolto, perché, quando si è insediato da padrone in un animo, diventa più forte di chi dovrebbe governarlo e non si lascia troncare ne rimpicciolire.
Sbaglia chi cerca un amico nell'atrio e lo mette alla prova nel banchetto.
Se alle nostre lacrime non porrà termine la ragione, non lo porrà la fortuna.
Che giovano a quell'uomo ottant'anni passati senza far niente? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita, né è morto tardi, ma ha impiegato molto tempo per morire.
Perché ti stupisci se viaggiare non ti serve? Porti in gito te stesso. Ti perseguitano i medesimi motivi che ti hanno fatto fuggire.
Se la grazia appartiene a Dio, alcuni sostengono che la fortuna appartenga al diavolo, che si prende cura dei suoi simili.
Nessuno sa di essere fortunato fino a che non lo colpisce la sventura.
Gli accidenti della fortuna si riparono facilmente: quello a cui non possiamo porre riparo sono gli eventi che nascono incessantemente dalla natura delle cose.
La fortuna dà troppo a molti, a nessuno abbastanza.
Orizzonti di luna ai cancelli dell'anima emozioni che non conoscevo più basta un po' di fortuna e ci si illumina.
Quando vi parlano di una fortuna considerevole è bene osservare: sì, ma è veramente solida?
La vita, dall'inizio alla fine, è una ruota della fortuna.
Ogni uomo è l'architetto della propria fortuna.
La fortuna favorisce la mente preparata.
Le leggi razziali del 1938 si sono rivelate la mia fortuna, perché mi hanno obbligata a costruirmi un laboratorio in camera da letto, dove ho cominciato le ricerche che mi hanno in seguito portato alla scoperta dell'NGF (Nerve Growth Factor).