Non vi è vento favorevole per il marinaio che ignora la rotta.- Lucio Anneo Seneca
Non vi è vento favorevole per il marinaio che ignora la rotta.
Fermatevi sospettosi e pavidi di fronte ad ogni bene fortuito: l'esca alletta fiere e pesci e li inganna. Li credete doni della fortuna? Sono trappole.
Non c'è vizio che non possa trovar difesa.
Critica te stesso; ti abituerai a dire e ad ascoltare la verità.
Chi ha paura di essere ingannato insegna a ingannare e i suoi sospetti autorizzano ad agire disonestamente.
Bisogna vivere con questa convinzione: non sono nato per un solo cantuccio, la mia patria è il mondo intero.
Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; gent'è avara, invidiosa e superba: dai lor costumi fa che tu ti forbi. La tua fortuna tanto onor ti serba, che l'una parte e l'altra avranno fame di te, ma lungi fia dal becco l'erba.
Gli uomini non sanno apprezzare e misurare che la fortuna degli altri. La propria, mai.
Credere alla Fortuna è cosa pazza: aspetta pur che poi si pieghi e chini.
La piada è il mio portafortuna, non può mancare mai: la compro precotta e me la cucino nel camper.
L'uomo più ricco è quello a cui la fortuna non trova niente da dare.
Credo che la fortuna vada aiutata. Per esempio non ho mai perso al gioco, ma non ho neanche mai giocato.
Le grandi fortune sono fatte d'infamie, le piccole di porcherie.
Se pensassimo a tutte le fortune che abbiamo avuto senza meritarle non oseremmo più lamentarci.
Qui in Africa la fame è il problema più assillante. E' fortunato chi lavora alle Poste, perchè può leccare i francobolli.
La fortuna è una cortigiana schietta.