Non si perdona agli altri di averci visto sbagliare.- Silvana Baroni
Non si perdona agli altri di averci visto sbagliare.
Chi ti perdona ha bisogno dei tuoi peccati.
Se un romanzo erotico è un lento strip-tease, l'aforisma te la sbatte in faccia.
Ci sono due solitudini: quella in cui si è re, quella in cui si è sudditi.
Chi ama volare non ama essere preso per mano.
Chi ha tanti amici non è fortunato, è ingenuo.
Aveva imparato la lezione peggiore che la vita possa insegnare: che non c'è un senso. E quando capita una cosa simile, la felicità non è piú spontanea. È artificiale e, anche allora, comprata al prezzo di un ostinato estraniamento da se stessi e dalla propria storia.
La loro mente vibrava di gioia, consapevole che, o quello che facevano era completamente e totalmente impossibile, o la fisica doveva aggiornarsi parecchio. La fisica scosse la testa e, guardando dall'altra parte, si concentrò su cose diverse.
La disciplina mentale non richiede alcuna credenza o fede, ma soltanto la presa di coscienza che lo sviluppo di una mente più calma e limpida è un obiettivo nobile.
La realizzazione implica l'idea che quello che si sa è definitivo.
La felicità è tanto più grande quanto meno la si avverte.
Siamo tutti parte della creazione. Siamo tutti dei re, dei poeti, dei musicisti; e non resta che aprirsi come un loto per scoprire cosa si nasconde dentro di noi.
La felicità non va inseguita, ma è un fiore da cogliere ogni giorno, perché essa è sempre intorno a te. Basta accorgersene.
Se accettiamo il nostro compito di essere gli esseri illuminati del nostro pianeta, possiamo iniziare a cambiare il mondo.
Il primo varco è una soglia che dobbiamo attraversare diventando consci di una particolare sensazione prima del sonno profondo.
Ho trentatré anni e sento di aver già vissuto tanto e che ogni giorno passa sempre più velocemente.