Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico.- Socrate
Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico.
Spòsati: se trovi una buona moglie sarai felice; se ne trovi una cattiva, diventerai filosofo.
Viviamo intorno a un mare come rane intorno a uno stagno.
Io non conosco nulla ad eccezione del fatto che sono ignorante.
Il retore e la retorica si trovano in questa posizione rispetto a tutte le altre arti: non c'è alcun bisogno che sappia come stiano le cose in sé, ma occorre solo che trovi qualche congegno di persuasione, in modo da dare l'impressione, a gente che non sa, di saperne di più di coloro che sanno.
C'è un limite oltre il quale la sopportazione cessa di essere una virtù.
I diritti umani costituiscono il cuore della nostra politica estera, perché di fatto sono l'anima della nostra nazione.
Mi sono svegliato nel Duemila e ho avuto paura perché Berlusconi aveva comprato tutto. Perfino la Costituzione aveva fatto riscrivere. Da Mike Bongiorno. Il primo articolo diceva: - L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro? Avete venti secondi per rispondere. Via al cronometro.
Il duello tra morale e politica non è stato combattuto fino in fondo, a tutt'oggi; la conclusione non potrà essere una vittoria.
Alleanza: in politica internazionale, l'unione di due ladri che hanno le mani profondamente infilate nelle tasche l'uno dell'altro, per cui non possono tranquillamente derubare un terzo.
Prendendo la parola in questo consesso mondiale sento che tutto, tranne la vostra personale cortesia, è contro di me.
La politica è una delle forme più alte della carità, perché cerca il bene comune.
È semplicemente falso che tutte le nostre istituzioni siano il male... che tutti i nostri politici siano dei meri opportunisti, che tutti gli aspetti della vita universitaria siano corrotti. Avendo scoperto una malattia, non è tremendamente efficace prescrivere la morte come cura.
Occorrono di continuo delle soluzioni da provare e da scartare se non hanno riflessi positivi, come nella ricerca il dogmatico è l'illuso possessore di una verità definita, così in politica l'utopista è l'illuso possessore di una verità politica perfetta.
È sorprendente quanto possano essere saggi gli statisti, quando hanno dieci anni di ritardo.
Mi ci sono voluti parecchi giorni, dopo essere tornato a Boston, per rendermi conto che parlando del "Presidente" ci si riferisce al presidente di Harvard e non un funzionario minore di Washington.