Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico.- Socrate
Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico.
C'è un limite oltre il quale la sopportazione cessa di essere una virtù.
Il vero sapiente è colui che sa di non sapere.
Il saggio non si espone al pericolo senza motivo, poiché sono poche le cose di cui gl'importi abbastanza; ma è disposto, nelle grandi prove, a dare perfino la vita, sapendo che a certe condizioni non vale la pena di vivere.
Non sono un ateniese o un greco, ma un cittadino del mondo.
Viviamo intorno a un mare come rane intorno a uno stagno.
C'è un rapporto di fiducia reciproca, sia pure nell'assoluta diversità di carattere, posizione e ruoli. In realtà, non si sono mai dati fregature.
Si abbia il coraggio, in un contesto di comune responsabilità istituzionale, di assumere per intero il modello della quinta Repubblica francese: un sistema semipresidenziale e un meccanismo elettorale a doppio turno di collegio.
Le politiche sono molte, i princìpi sono pochi, le politiche cambiano, i princìpi mai.
Se la politica trascura la condizione e le convinzioni di quelli che sono i destinatari delle sue decisioni, può accadere ed accade che una legge non risolva un conflitto, non lo chiuda, ma lo renda ancora più acuto.
La politica scatena forze demoniache.
Andare oltre la rottamazione significa avere il coraggio di dire poche cose, ma chiare, sui temi centrali della politica. Che non sono le grandi coalizioni e le larghe intese. Io ne individuo convenzionalmente cinque: l'Europa, la scuola, l'ambiente, il welfare, Internet.
La vita nella verità non ha quindi nel sistema post-totalitario solo una dimensione esistenziale (restituisce l'uomo a se stesso), noetica (rivela la realtà com'è) e morale (è un esempio), ma ha anche un'evidente dimensione politica.
E' antipolitico chi non rispetta le gerarchie dei valori.
La politica non è una scienza esatta.
Buon politico è chi sa cosa dire; gran politico, chi sa cosa tacere.