Non sono doni i doni dei nemici, e non giovano.- Sofocle
Non sono doni i doni dei nemici, e non giovano.
La morte è l'ultimo medico delle malattie.
I retti ragionamenti fanno più presa delle robuste mani.
Nessuno ama colui che porta cattive notizie.
Il tempo è un dio benigno.
Una parola ci libera di tutto il peso e il dolore della vita: quella parola è amore.
Lasciati ingannare! Non disturbare il buon funzionamento del commercio!
La verità certamente non fu mai ladra: la frode a noi venne sempre dal troppo immaginare.
Dacché la società umana ebbe impostori, sorsero preti, se già i primi non furono essi. Certo però i maggiori, i più astuti, i più fortunati impostori del genere umano furono sempre i preti.
Chi ha ingannato una volta è sempre sospettato.
Spesso chi tende insidie contro un altro costruisce trappole per sé stesso.
Bisogna ingannare gli uomini per asservirli; ma si deve loro almeno la cortesia della menzogna.
Ci lasciamo ingannare facilmente da quello che amiamo.
È più difficile per me giocare barando. Preferirei piuttosto giocare con il gioco.
Ma è proprio qui che si manifesta il bluff del Club Alpino Italiano, ovvero l'inganno di considerare, come pretesa revisione storica, una motivazione niente affatto pertinente alla reale «pietra dello scandalo». Cosa quindi mai da nessuno ritenuta «sospetta».
Non c'è denaro impiegato più vantaggiosamente di quello che ci siamo fatti portar via con l'inganno: in cambio acquistiamo, in contanti, saggezza.