La peggiore disgrazia in prigione, è di non poter chiudere la propria porta.- Stendhal
La peggiore disgrazia in prigione, è di non poter chiudere la propria porta.
La più grande gioia che può dare l'amore è la prima stretta di mano della donna amata.
Le donne che sono abitualmente di cattivo umore potrebbero chiedersi se seguono il sistema di condotta che esse credono sinceramente la via della felicità. Non c'è un po' di mancanza di coraggio accompagnato da un po' di bassa vendetta in fondo al cuore di una puritana?
La bellezza non è che una promessa di felicità.
Il cattivo gusto consiste nel confondere la moda, che non vive se non di cambiamenti, col bello durevole.
Guardare da vicino il proprio dolore è un modo di consolarsi.
Perché in un paese civile due che si picchiano in pubblico vanno in galera e da noi invece vanno in televisione e hanno successo?
Nel mio paese prima si va in prigione e poi si diventa Presidente.
Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione.
In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.
Per rimanere liberi bisogna, a un bel momento, prendere senza esitare la via della prigione.
Il mondo è una prigione dove è preferibile stare in cella di isolamento.
Aspettare? È il più grande ed efficace metodo educativo in un penitenziario. Bisogna aver imparato ad aspettare, per saperlo sopportar per anni. Chi non l'ha imparato, muore.
Viziosa è ogni specie di contronatura. La più viziosa specie d'uomo è il prete: egli insegna la contronatura. Contro il prete non si hanno ragioni, si ha il carcere.
Se si rifiuta il proprio corpo, esso diventa la propria prigione.
Carmen, il carcere è formativo, una specie di università! Poi sinceramente siamo sotto elezioni, Carmen, ragiona: in un momento così, meglio lui che io, dà meno nell'occhio.