Volevo Duma. Volevo il nero golfo e la sommessa conversazione delle conchiglie sotto di me.- Stephen King
Volevo Duma. Volevo il nero golfo e la sommessa conversazione delle conchiglie sotto di me.
Sebbene sia impossibile estrarre uno scrittore competente da un cattivo scrittore, e sia ugualmente impossibile tirar fuori un grande scrittore da uno bravo, è invece possibile, con molto duro lavoro, dedizione e aiuti tempestivi, trasformare in bravo uno scrittore che è solo competente.
Quando tutto il resto fallisce, lascia perdere e vai in biblioteca.
Attento a che cosa preghi di ottenere, perché potresti essere esaudito.
Nel paese della memoria il tempo è sempre ora.
In questo mondo, devi pagare mentre avanzi.
Pulci giganti ammantate di mistero mi hanno dato un buon lavoro e mi pagano anche in nero.
So bene di essere nero, ma mi piacerebbe essere visto come persona, e questo è il desiderio di ognuno.
Un matematico è un cieco in una stanza buia che cerca un gatto nero che non è lì.
Con dolore, d'accordo, ma sorrideva e incrociando in alto le braccia ha accavallato in basso le gambe dei calzoni, ha dondolato un minuscolo stivaletto nero misura trentacinque e si è goduto la superiorità dell'abbandonato.
Se sei nero e sei sbagliato sei sbagliato, se sei bianco e sei sbagliato sei sbagliato. È una legge universale.
I sogni: "lavoro nero", ma non pagato, della ragione.
Nella libertà ci sono le costrizioni, come una galassia per essere tale deve avere il buco nero.
Vedevo la mia immagine sfumata e poco nitida riflessa nel vetro nero. Proprio come mi sentivo io.
Dalla grotta escono lunghi singhiozzi. (Il viola sul rosso). Il gitano rievoca paesi remoti. (Torri alte e uomini misteriosi). Nella voce rotta vanno i suoi occhi. (Il nero sul rosso). E la grotta imbiancata trema nell'oro. (Il bianco sul rosso).
Con me nel carcer nero ragiona il prigioniero; si scorda gli affanni e pene, e al suon di sue catene cantando va talor.