Diffida di tutto, tranne di quello che ti dice il tuo cuore.- Susanna Tamaro
Diffida di tutto, tranne di quello che ti dice il tuo cuore.
È la misteriosa e gratuita dinamica dell'incontro a permetterci di andare avanti.
Ognuno di noi ha una diversa propensione all'eros, per alcuni è una forma di energia straordinaria, per altri più moderata, mentre per altri ancora è ininfluente nell'equilibrio della loro vita.
La morte è sotto i nostri piedi, può colpire ovunque, si muove invisibile, esplode potente, non conosce distinzione di Paesi e di popoli, non separa il giusto dall'ingiusto, il malato dal sano, il bambino dall' anziano, passa con la sua falce e distrugge ogni vita con selvaggia cecità.
La fede non è passività. Apre alla vita. È lucidità, stupore, camminare e partecipare alla comprensione della vita.
Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni.
Chi diffida, si fa savio.
Diffidate dei libri che trattano di quest'arte; sono la maggior parte fallaci o incomprensibili, specialmente quelli italiani; meno peggio i francesi; al più al più tanto dagli uni che dagli altri, potrete attingere qualche nozione utile quando l'arte la conoscete.
Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.
Diffida del bue davanti, della mula dietro, del monaco da tutte le parti.
L'uomo arriva a diffidare della parola, pende da un sapere presunto. Il voto rimpiazza la discussione, la cabina elettorale il tavolino del caffè. Il cittadino si siede dinanzi allo schermo e tace.
Utilizzare i propri vizi, diffidare delle proprie virtù.
La diffidenza più che sfiducia preconcetta è prudenza lungimirante.
Quanto più una persona è intelligente, tanto meno diffida dell'assurdo.
La diffidenza rende tristi.