Fare errori è naturale, andarsene senza averli compresi vanifica il senso di una vita.- Susanna Tamaro
Fare errori è naturale, andarsene senza averli compresi vanifica il senso di una vita.
L'amore per l'uomo non esclude quello per gli animali, e viceversa, perché l'amore non è mai fonte di separazione né di giudizio. Chi ama, ama e basta. Chi ama e separa, non ha mai iniziato a farlo.
La morte è sotto i nostri piedi, può colpire ovunque, si muove invisibile, esplode potente, non conosce distinzione di Paesi e di popoli, non separa il giusto dall'ingiusto, il malato dal sano, il bambino dall' anziano, passa con la sua falce e distrugge ogni vita con selvaggia cecità.
La solitudine è il più straordinario mezzo per entrare in intimità con noi stessi. E, paradossalmente, la solitudine è anche il miglior mezzo per imparare a comunicare. Solo conoscendomi, cioè conoscendo la mia interiorità, posso parlare all'interiorità dell'altro.
E dopo il bagliore del fulmine, il buio della notte profonda, la quiete non quieta del troppo: troppo vedere, troppo soffrire, troppo sapere. Non quiete del sonno, ma della breve morte: quando il dolore è eccessivo, bisogna morire un po' per andare avanti.
La vita non è una corsa ma un tiro al bersaglio: non è il risparmio del tempo che conta, bensì la capacità di trovare un centro.
L'errore di un uomo non diventa la sua legge, né lo obbliga a persistere in esso.
Alla fine tutti gli errori che ho commesso e tutte le relative scuse saranno da imputare solo a me.
Non imparare dai tuoi errori. Impara dagli errori degli altri così che tu non possa farne.
Alimenti sono quell'istituzione per cui uno deve pagare per il fatto che due hanno commesso un errore.
Errare. Credere o agire in modo contrario alle nostre convinzioni e ai nostri atti.
Criticare i propri errori è meglio che criticare quelli degli altri.
Meglio un errore fatto da sé, che una verità fatta dagli altri.
Error grande, non meno che frequentissimo nella vita, credere gli uomini più astuti e più cattivi, e le azioni e gli andamenti loro più doppi, di quel che sono. Quasi non minore né meno comune che il suo contrario.
L'errore più ovvio e più prevalente richiede il sostegno della virtù più disinteressata.
L'errore è umano anche in questo senso: gli animali sbagliano raramente, anzi mai, tranne i più intelligenti fra loro.