La società in cui la gentilezza non viene apprezzata si disgrega.- Tenzin Gyatso
La società in cui la gentilezza non viene apprezzata si disgrega.
Se l'umanità deve sopravvivere, la felicità e l'equilibrio interiore sono di importanza fondamentale; altrimenti è molto probabile che le vite dei nostri figli e dei loro figli siano infelici, disperate e brevi.
La compassione, l'altruismo, il buon cuore non sono unicamente nobili sentimenti di cui trae vantaggio il nostro prossimo. Sono stati mentali, condizioni mentali di cui beneficiamo anche noi stessi.
La ricerca della felicità per gli animali è limitata alla sopravvivenza e alla gratificazione dei sensi; gli esseri umani hanno la capacità di sperimentare la felicità a un livello profondo che, raggiunto, può sommergere l'esperienza dell'infelicità.
Abbiamo un detto in Tibet: "Se perdi la pazienza e ti arrabbi, morditi le nocche". Significa che se montate in collera non dovete mostrarlo agli altri. Dite piuttosto, a voi stessi: "Lascia perdere".
La pace vera nasce dalla comprensione reciproca, dal rispetto, dalla fiducia. I problemi della società umana dovrebbero essere risolti in modo umano, e la nonviolenza fornisce un approccio adeguato.
Io non conosco nessun altro segno di superiorità nell' uomo che quello di essere gentile.
La gentilezza ha convertito più peccatori dello zelo, dell'eloquenza e della sapienza.
Se non possiamo essere intelligenti, possiamo sempre essere gentili.
Si odia la gentilezza che si comprende.
Ad Alessia Mertz: So che le piacciono i ragazzi gentili ed educati, se te la chiedo con gentilezza me la dai?
Non esiste dovere più indispensabile di quello che impone di restituire una gentilezza.
Visconti era generoso, sensibile, educato, tenero, ma mai «gentile». Tutto, in lui, era valutato in base al criterio dell'eleganza. La gentilezza non era elegante. A suo parere, solo la cattiveria lo era. Poteva divertirsi con chiunque come fa il gatto con il topo.
Chi non si adatta alla gentilezza, per lo più paga il fio della propria superbia.
Le persone che conoscono il dolore sono più disposte ad essere gentili con gli altri, e questo non è segno di debolezza.
Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre.