L'errore di un uomo non diventa la sua legge, né lo obbliga a persistere in esso.- Thomas Hobbes
L'errore di un uomo non diventa la sua legge, né lo obbliga a persistere in esso.
Senza spada i patti non sono che parole e non hanno la forza di difendere nessuno.
Le due virtù cardinali in guerra sono la forza e la frode.
L'interesse e la paura sono i principi della società.
Il papato non è altro che il fantasma del defunto impero romano, che siede incoronato sulla sua tomba.
Ogni uomo ha diritto ad ogni cosa, anche al corpo di un altro uomo. Perciò, finché dura questo diritto naturale di ogni uomo ad ogni cosa, non ci può essere sicurezza per alcuno (per quanto forte o saggio egli sia).
Errare è possibile a tutti gli uomini. Ma il saggio, quando ha commesso un errore, non rimane irremovibile e ripara il male che ha fatto. Perseverare nell'errore, infatti, genera ogni sorta di mali.
La vita umana si riduce tutta a errori e rinunzie. Finché siamo giovani gli errori sono più numerosi delle rinunzie; nella vecchiaia aumentano le rinunzie ma non per questo diminuiscono gli errori.
Criticare i propri errori è meglio che criticare quelli degli altri.
Un errore nella premessa apparirà solo nella conclusione.
Gli errori sono allegri, la verità è infernale.
Alimenti sono quell'istituzione per cui uno deve pagare per il fatto che due hanno commesso un errore.
Error grande, non meno che frequentissimo nella vita, credere gli uomini più astuti e più cattivi, e le azioni e gli andamenti loro più doppi, di quel che sono. Quasi non minore né meno comune che il suo contrario.
Gli errori non stanno nell'arte ma negli artefici.
Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa.
L'errore è la regola; la verità è l'accidente dell'errore.