A tante sciagure ha potuto indurre la religione.- Lucrezio
A tante sciagure ha potuto indurre la religione.
A volte, come i bambini che hanno timore del buio, così noi temiamo, alla luce del giorno, per cose altrettanto inconsistenti di quelle di cui al buio ha paura il bambino.
Come non vedere che null'altro la natura ci chiede con grida imperiose, se non che il corpo sia esente dal dolore, e nell'anima goda d'un senso gioioso sgombra d'affanni e timori?
La goccia scava la pietra.
Ogni parte del corpo è guidata e diretta da quel nostro potere che chiamiamo pensiero.
L'Antico Testamento poggiava sulla parentela di sangue; il Nuovo sulla parentela di fede. La "coesistenza" è tutta qui.
Ogni religione è dimostrata falsa dalla stessa religione; cioè o dalla religione successiva o da altre contemporanee. Tutte dunque sono false.
La persecuzione di chi la pensa diversamente è soprattutto monopolio del clero.
Le religioni sono come le lucciole, per splendere hanno bisogno delle tenebre.
L'umanità sta stretta nella religione così come un bambino, crescendo, diventa troppo grande per il suo vestito; e non c'è niente da fare: il vestito si strappa.
La religione è come il vestito di un bambino quando il bambino è cresciuto: non gli va più bene, e non c'è niente da fare: il vestito si squarcia.
Le religioni sono figlie dell'ignoranza, che non sopravvivono a lungo alla loro madre. L'ha capito Omar quando fece incendiare la biblioteca di Alessandria.
La religione ci rende inadatti ad ignorare la nullità e ci butta nel lavoro della vita.
L'unica condizione per essere sempre e veramente religiosi è vivere sempre intensamente il reale.
Non esiste alcuna religione naturale: le religioni, tutte, sono prodotti artificiali.