Fa un cattivo servigio al mendicante chi gli dà da bere e da mangiare.- Plauto
Fa un cattivo servigio al mendicante chi gli dà da bere e da mangiare.
Nessuno da solo sa mai abbastanza.
Al saggio basta una parola per farsi capire.
Nei confronti di un buon ospite o amico ciò che si spende è un guadagno.
Il saggio si plasma la fortuna da solo.
E mentre anche se costretto a chiedere la carità un uomo può essere e rimanere libero, nessuno mai può essere libero se costretto ad essere simile agli altri.
Come può una persona fare l'elemosina a un povero uomo con un cuore pulito quando crede, e ha interesse a credere, che ci sia un Dio che tiene il punteggio in cielo, che guarda verso il basso e annuisce in segno di approvazione?
Date, ricchi! L'elemosina è sorella della preghiera.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
La religione cattolica è una guida per elemosinare il Cielo: guadagnarselo sarebbe troppo scomodo. I preti sono i sensali di quell'accattonaggio.
Quanto al mendicare, è più prudente mendicare che prendere, ma è più bello prendere che mendicare.
Fare l'elemosina a un uomo nudo, per strada, non esaurisce gli obblighi dello Stato, che deve assicurare a tutti i cittadini la sopravvivenza, il nutrimento, un vestire dignitoso, e un modo di vivere che non contrasti con la sua salute.
Il vero accattone è l'unico solo e vero re.
La preghiera, il digiuno e l'elemosina comportano la necessità di non farsi dominare dalle cose che appaiono: quello che conta non è l'apparenza; il valore della vita non dipende dall'approvazione degli altri o dal successo, ma da quanto abbiamo dentro.
Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.