Fa un cattivo servigio al mendicante chi gli dà da bere e da mangiare.- Plauto
Fa un cattivo servigio al mendicante chi gli dà da bere e da mangiare.
Pensa quanto è saggio il piccolo topolino: non affida mai la sua vita a un solo buco.
La via di mezzo è sempre la migliore: ogni eccesso conduce alla rovina.
Paupertas artis omnis perdocet.
In una mano porta una pietra, mentre nell'altra mostra il pane.
L'elemosina avvilisce tanto chi la riceve quanto chi la fa.
La migliore elemosina è quella che quando la mano destra dà, la sinistra non lo sa.
Sudi la tua elemosina nelle tue mani fintantoché saprai a chi dai.
La preghiera, il digiuno e l'elemosina comportano la necessità di non farsi dominare dalle cose che appaiono: quello che conta non è l'apparenza; il valore della vita non dipende dall'approvazione degli altri o dal successo, ma da quanto abbiamo dentro.
Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la dignità: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'elemosina che fare le scarpe al proprio collega in ufficio.
E mentre anche se costretto a chiedere la carità un uomo può essere e rimanere libero, nessuno mai può essere libero se costretto ad essere simile agli altri.
L'elemosina dà solo al donatore l'impressione di fare qualcosa e chi raccoglie denaro mendicando non è motivato a migliorarsi. Mendicare priva l'uomo della sua dignità, togliendoli l'incentivo a provvedere alle proprie necessità con il lavoro, lo rende passivo.
L'elemosina deprava sia colui che dà, e sia colui che prende, e per di più non raggiunge lo scopo, perché non fa che rafforzare la mendicità.
Certi uomini di cattivo cuore credono di riconciliarsi con il cielo quando danno una elemosina.
Chi fa un'offerta a un morto, a quello non da nulla e toglie a sé stesso.