Sembra che l'onesto non s'identifichi col bello.- San Tommaso d'Aquino
Sembra che l'onesto non s'identifichi col bello.
In Dio si trovano le perfezioni di tutte le cose.
Per chi ha fede, nessuna spiegazione è necessaria. Per chi non ha fede, nessuna spiegazione è possibile.
I doni della grazia si aggiungono alla natura in modo da non toglierla di mezzo, ma da perfezionarla: perciò anche il lume della fede che ci fu infuso per grazia non distrugge il lume della conoscenza naturale che in noi è naturalmente presente.
La scienza filosofica riguarda l'ente in quanto ente, cioè considera l'ente dal punto di vista della ratio universale di ente, e non dal punto di vista della ratio specifica di qualche ente particolare.
Il maestro si limita a «muovere», a stimolare il discepolo e il discepolo solo se risponde a questo stimolo - sia durante che dopo l'esposizione del maestro - arriva ad un vero apprendimento.
La bellezza è un'eccezione, un insulto al mondo che è laido. Raramente gli uomini amano la bellezza. La cercano solo per paura di sentirne parlare, per cancellarla.
Ogni bellezza è complicata.
Una volta la bellezza era un dono intimo e da scoprire con pudore. Oggi, massificata in provini e casting, è diventata un possibile lavoro per chi non sa fare niente.
Vi sarà una sola bellezza, e umanità e natura si fonderanno in una universale divinità.
Bei posti. E anche bei momenti. Non momenti che "sono stati" belli, ma che sono belli.
La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l'infinito.
La grazia è la bellezza in movimento.
La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore.
Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.
Oh, mio marito l'apprezzava, la mia bellezza. E come! Il guaio è che aprezzava anche quella di tutte le altre.