Fammi un favore, e siimene grato.- Ugo Ojetti
Fammi un favore, e siimene grato.
Crassa pigrizia quella per cui si chiama Dio tutto ciò che non si riesce a spiegare. Dio sarebbe la somma della nostra ignoranza?
Nulla assomiglia tanto a una donna onesta quanto una donna disonesta della quale tu ignori le colpe.
Il contribuente italiano è come il cane: si affeziona a chi mangia la carne e gli lascia l'osso.
Il genio senza ingegno è una barca senza remi.
Sì, la coscienza è uno specchio. Almeno stesse fermo. Più la fissi, invece, e più trema.
Soltanto chi è in malafede o è stolto, crede che i favori siano gratuiti.
Grandi favori non rendono riconoscenti, bensì vendicativi; e se il piccolo beneficio non viene dimenticato, finisce per diventare un verme rodente.
Nessuno scrive nel calendario i favori.
Ogni favore bisogna ricambiarlo con lo stesso spirito con cui è fatto, senza considerarne l'entità, ma la volontà che lo ha originato.
Le cose non la smettono più di lasciarti. Forse lo fanno perché sanno che devi procedere leggero, cercano di farti un favore.
Noi, quando chiediamo un favore, lo valutiamo moltissimo, quando poi lo abbiamo ottenuto, lo disprezziamo.
Ci vuole altrettanta magnanimità per riconoscere un favore ricevuto che per renderlo.