Nelle nostre citazioni c'è molto di personale.- Vannuccio Barbaro
Nelle nostre citazioni c'è molto di personale.
Per apprezzare meglio le idee degli altri è bene averne anche di proprie.
Genio è colui che fa grandiosamente e con naturalezza ciò che altri soltanto con grosso impegno e studio riescono a fare modestamente.
Il papa: questo rispettabilissimo e onoratissimo rappresentante del nulla in cielo sulla terra.
A leggere la quarta di copertina dei libri in commercio, sembrerebbe che in circolazione ci siano soltanto capolavori.
Si è liberi non quando si è senza costrizioni, che queste, in un modo o nell'altro, sono sempre presenti, ma quando non si percepiscono queste costrizioni come tali. In altre parole, si è liberi quando ci si sente liberi, quando la necessità coincide con il nostro volere.
Subito dopo il creatore di una buona frase viene, in ordine di merito, il primo che la cita.
Io non amo far citazioni; di solito, è una faccenda spinosa: si trascura ciò che precede e segue il passo che si cita e ci si espone a mille contestazioni.
Con le citazioni si mostra la propria erudizione e si sacrifica la propria originalità.
Citare non è affatto un peccato, esistono libri fatti quasi esclusivamente così.
Le nostre citazioni preferite sono quelle conclusioni cui avevamo già pensato, ma alle quali non eravamo ancora arrivati.
L'esattezza delle citazioni, è una virtù più rara di quel che si pensi.
Citazione. Ripetizione erronea di parole altrui.
Odio le citazioni. Dimmi quello che sai.
Non v'è meno spirito né meno inventiva nel citare in modo appropriato un pensiero trovato in un libro che nell'essere il primo autore di quel pensiero.