Non c'è niente come un sogno per creare il futuro.- Victor Hugo
Non c'è niente come un sogno per creare il futuro.
C'è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, e questa è un'idea il cui momento è ormai giunto.
La libertà è, nella filosofia, la ragione; nell'arte, l'ispirazione; nella politica, il diritto.
È dell'inferno dei poveri che è fatto il paradiso dei ricchi.
La disperazione è un contabile. Vuol far tornare i conti. Niente le sfugge. Addiziona tutto. Non molla neppure i centesimi. Rimprovera a Dio i fulmini e i colpi di spillo. Vuole sapere come regolarsi con il destino. Ragiona, pesa e calcola.
Quando straripiamo sul male più che non appoggiamo sul bene, quella parte di noi che è sospesa sulla colpa finisce col vincere e precipita.
Mi piacciono i sogni del futuro più della storia del passato.
Ogni passato è stato, una volta, futuro.
Si tratta di approfittare dell'occasione per prendere qualche precauzione per l'avvenire.
Una delle scuole di Tlön nega perfino il tempo: argomenta che il presente è indefinito, che il futuro non ha realtà che come speranza presente.
I cittadini si trovano nel cuore della crisi quando il passato non rischiarando più l'avvenire, fa marciare lo spirito nelle tenebre.
Davanti a noi stanno cose migliori di quelle che ci siamo lasciati alle spalle.
Un popolo che dimentica i fasti del patriottismo è un popolo in decadenza. Il passato segna i doveri dell'avvenire.
Mi è sempre piaciuto il domani, comunque vada una giornata c'è sempre un domani.
Se la gente conoscesse la storia della propria vita, quanti sceglierebbero di viverla? La gente si preoccupa del futuro. Ma non c'è futuro. Ogni giorno è fatto dei giorni che l'hanno preceduto. Anche il mondo deve essere sorpreso per come ogni giorno si mettono le cose. Forse perfino Dio.
Il periodo adolescenziale, in maniera particolare oggi, manca della percezione del futuro.