Ho un padrone: è il dovere; ho un giudice: sono io.- Victor Hugo
Ho un padrone: è il dovere; ho un giudice: sono io.
Non c'è niente come un sogno per creare il futuro.
Il miserabile, ogni qual volta ha il tempo di pensare, si fa piccolo davanti alla legge e meschino davanti alla società; si getta bocconi, supplica e cerca di toccare il tasto della compassione. Si sente che sa d'aver torto.
La coscienza è il caos delle chimere, delle brame, dei tentativi; la fornace dei sogni; l'antro delle idee vergognose; il pandemonio dei sofismi; il campo di battaglia delle passioni.
Il futuro non è di nessuno, è di Dio... Tutto comincia in questo mondo e tutto finisce altrove.
Il sentimento non abbisogna di luce come il ragionamento, ma lo supera in potenza.
Solo chi è intransigente sui propri diritti ha la forza del dovere.
Dio è inconcepibile, l'immortalità incredibile, ma il dovere è perentorio e assoluto.
Fate il vostro dovere e lasciate fare agli dei.
Chi disputa col proprio dovere è sul punto di violarlo.
Colui che è capace vede in ogni dovere un obbligo.
Spesso confondiamo il dovere con ciò che compiono gli altri e non ciò che noi stessi dobbiamo compiere.
L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.
Mentre unico dovere è il non far male agli altri.
Fai ogni giorno qualcosa che non ti piace: questa è la regola d'oro per abituarti a fare il tuo dovere senza fatica.
Ogni dovere porta in sé stesso la propria ricompensa.