Ho un padrone: è il dovere; ho un giudice: sono io.- Victor Hugo
Ho un padrone: è il dovere; ho un giudice: sono io.
La ragione del migliore è sempre la più forte.
Il destino, quando apre una porta, ne chiude un'altra. Dati certi passi avanti, non è possibile tornare indietro.
Le proverbiali montagne che la fede muove non sono niente in confronto a ciò che fa la volontà.
Il coraggio non teme il delitto.
Quando l'ignoranza si mette a osare, essa ha in sé una bussola. Quella bussola è l'intuizione del vero, più chiara talvolta in uno spirito semplice che in uno spirito complicato.
Non v'è dubbio che ogni condizione umana ha i suoi doveri. Quelli d'un infermo sono la pazienza, il coraggio e tutti gli sforzi per non essere inamabile a coloro che gli sono vicini.
Ogni dovere porta in sé stesso la propria ricompensa.
Il Governo ha due doveri, quello di mantenere l'ordine pubblico a qualunque costo ed in qualunque occasione, e quello di garantire nel modo il più assoluto la libertà di lavoro.
Il senso del diritto è innato. Il senso del dovere è imposto.
Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie, lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.
Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.
Colui che è capace vede in ogni dovere un obbligo.
L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.
Il dovere... è il più arido di tutti i legami tra gli uomini.
Non è possibile opporre il dovere al piacere, né il lavoro al gioco, quando il dovere è piacere e il lavoro è gioco.