Il cuore vuole sempre la parte sua nelle operazioni dell'intelletto.- Vincenzo Monti
Il cuore vuole sempre la parte sua nelle operazioni dell'intelletto.
Entro i vietati talami II piè furtivo ei mise, E su le piume adultere Lasciò l'impronta, e rise.
Il cuor si serra Nelle fortune, e sol lo schiude il tocco Delle grandi sventure..
L'ira di Dio su te mormora e rugge, O Italia, o donna sonnolenta ed orba, Sanguigno il Sole le fresch'aure adugge, L'aure, che il lezzo di tue colpe ammorba.
Per due fedeli amanti Tutto, tutto è gioir.
Per le case, per la via Scorre libero il piacere; Un'amabile follia La ragion rapisce e il cor.
L'intelletto primo e semplice, che in se stesso abbraccia ogni conoscenza, come l'unità abbraccia ogni numero, conosce dappertutto intero, come è dappertutto intero, senza distrazione e applicazione: poiché non ha l'oggetto fuori di sé, ma, come s'è detto, è esso stesso oggetto e conoscente.
Gli uomini di più ampio intelletto sanno che non c'è netta distinzione tra il reale e l'irreale, che le cose appaiono come sembrano solo in virtù dei delicati strumenti fisici e mentali attraverso cui le percepiamo.
L'intelletto distingue fra il possibile e l'impossibile. La ragione distingue fra il sensato e l'insensato. Anche il possibile può essere insensato.
Fa a volte bei versi, ma li fabbrica con la macchina dell'intelletto... Ma anche l'intelletto suo è disorganico, frammentario. È un dilettante dell'intelligenza.
Voi dite che io pongo gli uomini in tale dipendenza da Dio da renderli simili agli elementi, alle piante e alle pietre, ciò è sufficiente che avete frainteso completamente la mia opinione e che confondete ciò che è proprio dell'intelletto con l'immaginazione.
È l'intelletto superficiale che non presta all'antichità la dovuta reverenza.
Non siamo così difficili: i più accomodanti, sono i più intelligenti.
Di tutte le cose che distinguono l'uomo dagli animali, nessuna è più grande dell'intelletto.
Nagarjuna fu uno dei più grandi Maestri che l'India abbia mai prodotto, del calibro del Buddha, Mahavira e Krishna. E Nagarjuna era un genio raro. A livello intellettuale non esiste paragone possibile con nessun altro al mondo. Capita raramente un intelletto così acuto e penetrante.
L'intellettuale esecutivo e l'operaio lavorano; l'intellettuale creativo si esprime.