Per le case, per la via Scorre libero il piacere; Un'amabile follia La ragion rapisce e il cor.- Vincenzo Monti
Per le case, per la via Scorre libero il piacere; Un'amabile follia La ragion rapisce e il cor.
Pudor, virtude incomoda, Pudor, virtude ingrata; Da colpa (ahi turpe origine !) E da rimorso nata; Pudor, che all'uom contamini I più soavi affetti, Onde in amaro aconito Si cangiano i diletti.
Perde il nome la Possanza, che di barbari s'aita: Vile è il trono, a cui sostegno son quell'armi, ed onta il regno.
Stolto, che volli coll'immobil fato Cozzar della gran Roma, onde ne porto Rotta la tempia, e il fianco insanguinato; Chè di Giuda il Leon non anco è morto; Ma vive e rugge, e il pelo arruffa e gli occhi.
E dove in trono non s'asside il giusto, Colpa divien, che mai non si perdona, Dell'ingegno l'altezza e la virtude; E fortunata è l'ignoranza sola.
Più sei bella, più devi Ad Amor voti e fè.
Un piacere senza rischi piace meno.
Il ricordo del piacere non è più piacere. Il ricordo del dolore è ancora dolore.
Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti; le passioni, però, non sempre procurano la felicità e, allora, dobbiamo contentarci dei piaceri.
Un uomo è solo ed unico giudice in ciò che a lui piace, o non piace.
Il piacere è la sola cosa per cui si dovrebbe vivere. Niente invecchia come la felicità.
Il piacere della carne dei genitori è la causa della nostra vita, che è quindi peccaminosa. Il fatto che gli organi della procreazione non obbediscono alla volontà dell'uomo e lo spingono al disordine è la prova del peccato originale.
Nessun piacere dura se non è ravvivato dalla varietà.
L'arte di piacere consiste nell'essere soddisfatti.
Non mi sento responsabile d'essere migliore degli altri. Ciò che non sopporto è di provare piacere nel dimostrarlo.
Piccola cosa è il piacere nel corso della vita umana: lunghissimi invece i fastidi.