Piccola cosa è il piacere nel corso della vita umana: lunghissimi invece i fastidi.- Papa Pio II
Piccola cosa è il piacere nel corso della vita umana: lunghissimi invece i fastidi.
Ai poveri è proibito fare all'amore!
Al piacere si accompagna sempre il dolore. E com'è delle cose di questo mondo, nulla ci è dato di eterno.
Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.
Il piacere è l'esca del peccato.
Il piacere è spesso un visitatore; ma la sofferenza si attacca crudelmente e lungamente a noi.
Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti; le passioni, però, non sempre procurano la felicità e, allora, dobbiamo contentarci dei piaceri.
Se l'ordine è il piacere della ragione, il disordine è la delizia dell'immaginazione.
L'essenza del piacere è la spontaneità.
I piaceri nati da contatti esterni, in verità, generano la sofferenza, perché, o figlio di Kunti, hanno un inizio e una fine. L'uomo avveduto non prende in essi la propria gioia.
Passano anni interi senza che noi proviamo un piacer vivo, anzi una sensazione pur momentanea di piacere. Il fanciullo non passa giorno che non ne provi. Qual è la cagione? La scienza in noi, in lui l'ignoranza. Vero è che così viceversa accade del dolore.
I bambini non riuscirebbero a capire perché gli adulti si oppongono al piacere; e da vecchi tornano a non capirlo.
Quando la cosa unita è conveniente al suo unitore, li seguita dilettazione e piacere e sadisfazione.