Strano come il potere creativo metta immediatamente in ordine l'intero universo.- Virginia Woolf
Strano come il potere creativo metta immediatamente in ordine l'intero universo.
Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi.
Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo.
Per tutti questi secoli le donne hanno svolto la funzione di specchi, dotati della magica e deliziosa proprietà di riflettere la figura dell'uomo a grandezza doppia del naturale.
Io scriverei poesie d'amore anche sulle parti di te che tu non sopporti.
Non si può pensare bene, né amare bene, né dormire bene se non si è pranzato bene.
Anche se parliamo tanto di coincidenza, non ne siamo realmente convinti. Nel fondo dei nostri cuori riteniamo che l'universo sia migliore, siamo segretamente convinti che esso non sia tanto disordinato e casuale, e che ogni cosa in esso abbia un significato.
Quando un chiodo cade sul legno dà l'impressione di essere arrivato proprio nel luogo mirato, non d'essere finito in uno qualunque dei punti utili. Porta con sé il centro, come un dolore fisico. Il dolore come il chiodo là dove penetra ordina lo spazio intorno.
Mi dicono pignolo, come in Italia chiamano chiunque faccia il proprio dovere.
La destra scopre legge e ordine solo quando si tratta di manganellare manifestanti pacifici. Per il resto preferisce illegalità e disordine. Lo diceva Montanelli: la destra non sa fare altro che cadere nel manganello ogni volta che da élite diventa fenomeno di massa.
La precisione non è solo una sana consuetudine lavorativa; è anche un atteggiamento verso le persone e le cose.
Pensare è un po' come mettere in ordine una stanza. La si può mettere in ordine in molti modi, ma non si può mettere in ordine una stanza vuota.
Il parziale disordine si trasforma in infinito ordine.
Con l'ordine esteriore si cerca sempre di mascherare un disordine interiore.
Quando il piede vuole sostituire la testa, oltrepassa un confine sacro.
Non dare mai un ordine che non può essere obbedito.